Reviews

The Great Godden by Meg Rosoff

blackjessamine's review against another edition

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2.0

Mi sento un po’ confusa pensando a questo libro: credo di averlo letto piena di pregiudizi e aspettative, e questo ha un po’ pregiudicato la lettura, perché non ho trovato quello che credevo avrei trovato, ma al tempo stesso non ho nemmeno trovato ciò che temevo di trovare (chissà se questo concetto ha senso anche al di fuori della mia mente, temo di no).
Il punto è che, di mia spontanea iniziativa, non credo avrei mai letto questo libro, ma mi trovo incastrata nell’allestimento di un gruppo di lettura per adolescenti: gli adolescenti interessati a questo gruppo di lettura sono tutte ragazze e tutte hanno espresso interesse solo per il genere romance, e quindi eccomi qui a pasticciare con bibliografie molto lontane dai miei gusti. Faccio questa ampia premessa perché mi tornerà utile per una riflessione che ha pochissimo a che fare con il romanzo e molto con gli stereotipi che nonostante tutto, anche inconsciamente, continuano ad articolare il mio modo di pensare.
Insomma, questo romanzo mi è stato descritto da “addetti ai lavori” di cui mi fido molto come un romanzo bellissimo, lirico, forse non apprezzato da chiunque ma con un cuore importate. E io mi sono fidata, leggendolo con moltissima curiosità e la voglia di farmi stupire da qualcosa che forse non è il mio genere preferito, ma potrebbe comunque piacermi.
E sì, ecco, sono rimasta un po’ delusa, ma non delusa come mi delude la lettura di un romance scadente. Non sono nemmeno sicura che questo sia un romance a tutti gli effetti, ma comunque.
Di lirismo nello stile di Meg Rosoff io non ho riscontrato traccia (non che la cosa sia di per sé un male), ma anzi, ho trovato il suo stile molto asciutto, quasi asettico, filtrato da un punto di vista vicino e al tempo stesso estremamente distante dalle vicende narrate. Ho sicuramente apprezzato le atmosfere quasi rarefatte, che racchiudono l’estate narrata in una sorta di parentesi polverosa, priva di colori e di odori, come una vecchia fotografia in bianco e nero sbiadita.
Ho apprezzato decisamente meno la caratterizzazione macchiettistica dei personaggi, che sono tutti un filo sopra le righe pur tentando disperatamente di essere calati in un contesto realistico.
Ho detestato poi il modo in cui si gioca con la tematica principale, sicuramente importantissima e interessante: la manipolazione, le relazioni tossiche, il modo di comportarsi di Kit. Perché io a Kit non ho creduto nemmeno un secondo. Non ci ho creduto come personaggio: dovrebbe essere abbagliante, affascinantissimo, in grado di attrarre inevitabilmente chiunque con il suo carisma, ma io il suo carisma non l’ho mai visto in azione. È descritto come bellissimo, e va bene, ma non c’è nient’altro: non capisco dove starebbe la sua forza attrattiva, e venendo meno la sua forza attrattiva, viene meno anche la mia disposizione a credere che ciò che accade sia reale e realistico.
Non mi è piaciuto il “plot-twist” finale, perché l’ho trovato prevedibile ma non credibile: ho intuito troppo presto che quella sarebbe stata la direzione, ma l’ho avvertita come una scelta imposta forzatamente dallo scrittore, non una conseguenza naturale delle situazioni e dei personaggi descritti.

E poi, arriva quello che io ho considerato il mio personale plot-twist: qualcosa che ha poco a che fare con il romanzo, dicevo, ma più che altro l’occasione per fermarmi a riflettere sugli schemi di pensiero che utilizzo inconsciamente. La voce narrante in prima persona non specifica mai niente: non sappiamo nemmeno il nome di questa voce, eppure io da subito ho dato per scontato che fosse la voce di una ragazza. Probabilmente perché, appunto, sono arrivata a questo romanzo partendo dalle esigenze di un gruppo di ragazze, e perché a consigliarmelo è stato un gruppo di lavoro sul romance. E allora ho dato per scontato che il personaggio principale di un romance dovesse per forza essere una ragazza. Solo leggendo altre recensioni mi sono resa conto che non solo la voce narrante non si attribuisce mai un nome, ma neppure un’identitá di genere. Ecco, questo l’ho trovato davvero un guizzo geniale, che certo non cambia la sostanza del libro, ma sicuramente offre un diverso piano di riflessioni.

lottata's review against another edition

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challenging dark reflective medium-paced
  • Plot- or character-driven? Character
  • Strong character development? Yes
  • Loveable characters? No
  • Flaws of characters a main focus? It's complicated

2.25

Ik snap het gewoon niet. En de hoofdpersoon was niet uit te staan.

prettybooks's review against another edition

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reflective relaxing slow-paced
  • Plot- or character-driven? Character
  • Strong character development? No
  • Loveable characters? No
  • Diverse cast of characters? No
  • Flaws of characters a main focus? Yes

2.0

literaryinliverpool's review

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adventurous funny hopeful reflective tense medium-paced
  • Plot- or character-driven? A mix
  • Strong character development? Yes
  • Loveable characters? Yes
  • Diverse cast of characters? It's complicated
  • Flaws of characters a main focus? Yes

4.0

pamelama's review against another edition

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Every once in a while I read a book so terribly written and executed, I think to myself that maybe I’m not that bad at writing. I’ve managed to read 80 pages until I decided I didn’t wanna lose any more of my time and brain cells in attempting to finish this book.

What happened in those 80 pages? Absolutely nothing. It has been 80% the narrator complaining about her sister Mattie for being too self-absorbed with her looks, so much so that she describes her as a sex goddess and 20% talking about Kit Godden whom we know nothing about aside from being described as a golden Greek god 💀

l3ahclayton's review against another edition

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dark funny hopeful informative mysterious reflective tense medium-paced
  • Plot- or character-driven? A mix
  • Strong character development? It's complicated
  • Loveable characters? It's complicated
  • Diverse cast of characters? Yes
  • Flaws of characters a main focus? No

3.25

joni08's review against another edition

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lighthearted mysterious relaxing medium-paced
  • Plot- or character-driven? A mix
  • Strong character development? It's complicated
  • Loveable characters? Yes
  • Diverse cast of characters? No
  • Flaws of characters a main focus? No

3.75

polywogqueen's review against another edition

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3.0

3.5
Was looking for a book that just tells a story and this does just that... Justice for Hugo

badgalnat's review against another edition

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3.0

2.8 stars. TW FOR SA.
Idk. I kiiinda liked this book but was not blown away or intrigued at all really. Not until maybe the last 30 pages. I feel like my biggest issue with the book is the way that Kit is made the villain and Mal almost a victim to Kit. Unless I’m missing something, isn’t Kit a minor/just came of age, and Mal a full grown adult. And in the THE scene, isn’t Kit saying “No”? So was Kit not raped?? How was that not acknowledged at all??? I’m just so confused. I liked how the main character grew to be more compassionate towards Mattie as I really hated how judgmental they were towards her in the beginning. So that was nice to see. I also found Tam quite interesting, but Hugo’s development felt quite clunky to me. Overall idk how to feel about this book.

fridaisabellla's review against another edition

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3.0

It was, interesting. definitely a very particular sort of story, a bit odd at times as we don't know anything about the narrator or what the family do when their not at the summer house, but it is unique to say the least.