9.65k reviews for:

Anna Karenina

Leo Tolstoy

3.97 AVERAGE


Shout out to the friend who - when I told them I was about 200 pages into reading Anna Karenina - said to me “oh but isn’t it quite depressing - she kills herself at the end!”.

Nice one.
dark emotional reflective tense medium-paced
Plot or Character Driven: Character
Strong character development: Complicated
Loveable characters: Yes
Diverse cast of characters: No
Flaws of characters a main focus: Yes
challenging dark emotional reflective tense slow-paced
Plot or Character Driven: A mix
Strong character development: Yes
Loveable characters: Yes
Diverse cast of characters: No
Flaws of characters a main focus: Yes

I love this book so much. I'm so glad that we chose it for book club, because I don't think I would have re-read it on my own for a long time, and it was well worth it.

Starting off 2024 with an absolute mammoth.

To write any review would fail to do this book justice. It is the masterpiece everyone says it is and even more. At moments the writing is so sublime it's enough to move you to tears. At other points - like the several long detailed chapters on hunting - are enough to bore you to tears.

It's a perfect book. Go read it.


Also, justice for Seryozha.

Definitely wasn’t as blown away on the reread but I still love this book. Tolstoy has a masterful way of exploring human emotions and experiences.

Que libro... que escritura y qué compleja situación.

Translated into English. Sometimes (very) long-winded (about for instance tillage, religion). It has some accurate predictions about a.o. communism, Rasputin. Well written, good characterisations, but very long. Also the ultimate fate of the main person will haunt you for a while. 3½ stars.

Il motivo per cui un classico viene definito tale è l’immortalità del messaggio che trasmette. Leggendo Anna Karenina, romanzo sul tradimento per eccellenza, mi sono effettivamente resa conto del significato di questa definizione: nonostante Tolstoj abbia scritto questo enorme romanzo nella seconda metà del 1800, è sbalorditivo quanto possano risultare attuali e condivisibili gli stati d’animo e i comportamenti dei personaggi. Tolstoj mette magistralmente per iscritto emozioni che qualunque lettore riesce a sentire proprie, senza però essere in grado di esprimerle compiutamente. I vari protagonisti, tutti legati l’un l’altro o per parentela o altro tipo di rapporto, subiscono una vera e propria evoluzione nel corso della vicenda (tranne rari casi come Oblonskij, estremamente attuale e emblema della mondanità russa del tempo): ogni personaggio rappresenta una storia d’amore diversa e le contrapposizioni tra questi vengono brillantemente rese evidenti dall’autore tramite casi di omonimia (come i due Aleksèj, Karènin e Vronskij o Lèvin e l’autore stesso), o la simmetria tra l’inizio e la fine. Bellissima inoltre l’antitesi tra la Mosca ortodossa, puramente russa, e Pietroburgo, corrotta nella sua natura spiccatamente europea. Non nascondo di aver trovato pesanti alcune sezioni, come i capitoli dedicati alla lavorazione dei campi o le numerose pagine riguardo la caccia; tuttavia la lettura è stata per me sorprendentemente scorrevole. Ero stata abbindolata dai luoghi comuni riguardo i classici russi, per antonomasia libri introspettivi e talvolta tediosi: questo pregiudizio è stato totalmente smentito e non vedo l’ora di leggere altri famosissimi classici della letteratura russa. Non posso non dare 5 stelle ad un libro che mi ha coinvolta così tanto emotivamente.

“Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo”.

slow-paced