Take a photo of a barcode or cover
Anche il segreto che ormai si ritiene (letteralmente) sepolto per sempre, può improvvisamente essere svelato e distruggere una vita apparentemente perfetta...
Catherine Ravenscroft è una premiata documentarista, oltre che essere ancora una bellissima donna, in gamba e rispettata sul lavoro; ha un marito, Robert, avvocato di successo, e un figlio, Nicholas, di 25 anni. All'apparenza, è tutto praticamente perfetto. In realtà, però, il rapporto con il figlio non è certo idilliaco, e il matrimonio è meno solido di quanto ci si aspetterebbe, o per lo meno è quello che Catherine teme, dato che per 20 anni non è mai riuscita a raccontare al marito quanto successo durante una vacanza Spagna, in quei pochi giorni in cui lei e Nicholas (allora 5 anni) sono rimasti da soli. Ma qualcuno sa, e ha deciso di usare quel segreto per vendicarsi...
Thriller che raggiunge una stiracchiata sufficienza: i tempi del racconto sono piuttosto buoni, e questo invoglia a proseguire nella lettura, ma quello che dovrebbe essere il colpo di scena finale è facilmente prevedibile e con largo anticipo.
Il libro rientra in pieno tra quei romanzi "mordi e fuggi" di largo consumo, a cui si chiede essenzialmente di riuscire ad intrattenere per qualche ora; per loro stessa natura, tendono a seguire uno schema più che rodato: c'è un segreto che viene viene progressivamente svelato, ma solo in apparenza; alle battute finali, la vera soluzione del mistero. In certo senso, tale prevedibilità è messa in conto da chi si accinge a leggere un libro di questo tipo, e quindi non deve essere considerata un difetto (altrimenti si sceglierebbe di leggere altro); il problema con La vita perfetta è che può esserci una sola alternativa a quanto inizialmente fatto credere, e questo smorza l'interesse.
Come ormai consuetudine, la narrazione alterna prima e terza persona; a diversificare il prodotto da tanti suoi simili, il fatto che stavolta sia un uomo la voce narrante, e che la narrazione in terza persona non riguardi solo Catherine ma anche alcuni personaggi secondari, come Robert e Nicholas.
Volendo trovare delle note positive, è giusto ammettere che, tra le righe, il libro denunci alcune ipocrisie in cui è facile imbattersi ogni giorno: per un marito è più accettabile che sua moglie sia stata violentata piuttosto che abbia commesso un adulterio (nel primo caso, infatti, la sua virilità non è messa in discussione); se una donna ha successo sul lavoro, non può che essere una madre fredda, distante, un'egoista che mette se stessa davanti al proprio figlio (non si dà forse per scontato che, una volta madre, una donna accantoni il proprio lavoro per la prole? Che lavori al massimo per necessità, e non per realizzazione personale? Amare il proprio lavoro e, addirittura, avere successo, sono un peccato imperdonabile).
Giudizio complessivo: una chance si può concedere, ma tenere basse le aspettative.
Catherine Ravenscroft è una premiata documentarista, oltre che essere ancora una bellissima donna, in gamba e rispettata sul lavoro; ha un marito, Robert, avvocato di successo, e un figlio, Nicholas, di 25 anni. All'apparenza, è tutto praticamente perfetto. In realtà, però, il rapporto con il figlio non è certo idilliaco, e il matrimonio è meno solido di quanto ci si aspetterebbe, o per lo meno è quello che Catherine teme, dato che per 20 anni non è mai riuscita a raccontare al marito quanto successo durante una vacanza Spagna, in quei pochi giorni in cui lei e Nicholas (allora 5 anni) sono rimasti da soli. Ma qualcuno sa, e ha deciso di usare quel segreto per vendicarsi...
Thriller che raggiunge una stiracchiata sufficienza: i tempi del racconto sono piuttosto buoni, e questo invoglia a proseguire nella lettura, ma quello che dovrebbe essere il colpo di scena finale è facilmente prevedibile e con largo anticipo.
Il libro rientra in pieno tra quei romanzi "mordi e fuggi" di largo consumo, a cui si chiede essenzialmente di riuscire ad intrattenere per qualche ora; per loro stessa natura, tendono a seguire uno schema più che rodato: c'è un segreto che viene viene progressivamente svelato, ma solo in apparenza; alle battute finali, la vera soluzione del mistero. In certo senso, tale prevedibilità è messa in conto da chi si accinge a leggere un libro di questo tipo, e quindi non deve essere considerata un difetto (altrimenti si sceglierebbe di leggere altro); il problema con La vita perfetta è che può esserci una sola alternativa a quanto inizialmente fatto credere, e questo smorza l'interesse.
Come ormai consuetudine, la narrazione alterna prima e terza persona; a diversificare il prodotto da tanti suoi simili, il fatto che stavolta sia un uomo la voce narrante, e che la narrazione in terza persona non riguardi solo Catherine ma anche alcuni personaggi secondari, come Robert e Nicholas.
Volendo trovare delle note positive, è giusto ammettere che, tra le righe, il libro denunci alcune ipocrisie in cui è facile imbattersi ogni giorno: per un marito è più accettabile che sua moglie sia stata violentata piuttosto che abbia commesso un adulterio (nel primo caso, infatti, la sua virilità non è messa in discussione); se una donna ha successo sul lavoro, non può che essere una madre fredda, distante, un'egoista che mette se stessa davanti al proprio figlio (non si dà forse per scontato che, una volta madre, una donna accantoni il proprio lavoro per la prole? Che lavori al massimo per necessità, e non per realizzazione personale? Amare il proprio lavoro e, addirittura, avere successo, sono un peccato imperdonabile).
Giudizio complessivo: una chance si può concedere, ma tenere basse le aspettative.
challenging
dark
emotional
mysterious
sad
tense
medium-paced
Plot or Character Driven:
Character
Strong character development:
Yes
Loveable characters:
No
Diverse cast of characters:
No
Flaws of characters a main focus:
Yes
Taas yksi pettymystrilleri. Tavallaan ainekset olivat olemassa jännittävämpään kertomukseen, mutta toteutus jätti kylmäksi. Kirja kuvasi kuitenkin seksuaalisen väkivallan ympärille muotoutuvaa hiljenemisen kulttuuria hyvin. Ehkä tämä toimisi paremmin, jos kirja olisi tieten tahtoen kirjoitettu mieluummin esimerkiksi aikuisille naisille suunnattuna "draamana" enemmän kuin trillerinä.
Helmet lukuhaaste 2023 / 46: Kirjassa on epätavallinen mies tai poika.
Helmet lukuhaaste 2023 / 46: Kirjassa on epätavallinen mies tai poika.
this book was interesting! the premise was intriguing - it took me a little bit to get into it, but once i did, i devoured it! after a chapter, i would say i would stop reading, and then the book would suck me back in. would recommend!!
Catherine and Robert seem the perfect professional couple, she is a film-maker, he a lawyer. Their only son has just moved out and they have downsized to a stylish modern house in London. One day Catherine picks up a book and is shocked to discover that it is about her and the secret she has kept hidden for 20 years. As the past clashes with the present the lives of Catherine, Robert and their son Nicholas will never be the same.
This is a very clever little book. It hooks the reader with a fairly standard plot device of revenge and a psychopathic stalker which is entertaining and very well-written. However about three-quarters of the way in there is a huge plot twist which is somewhat unexpected and changes this to being an incredibly original story. I romped through the book as I genuinely found it gripping. OK the characters are not particularly well-developed, particularly Robert and Nicholas, but the book works on so many levels that is forgivable.
This is a very clever little book. It hooks the reader with a fairly standard plot device of revenge and a psychopathic stalker which is entertaining and very well-written. However about three-quarters of the way in there is a huge plot twist which is somewhat unexpected and changes this to being an incredibly original story. I romped through the book as I genuinely found it gripping. OK the characters are not particularly well-developed, particularly Robert and Nicholas, but the book works on so many levels that is forgivable.
It's ok. The story is ok, the characters are ok... there is just no drive, no tension. Disappointing.
dark
tense
fast-paced
Plot or Character Driven:
A mix
Loveable characters:
No
It gets 3 stars instead of 2 because it was a very fast and easy read and I was satisfied with how it ended.
I did not love this book. I wasn’t a fan of any of the characters though I did care more for Catherine than any of the others.
This was another book about secrets, lies and hiding the truth to protect oneself and others. And how people’s knowledge and interpretation of the facts they have, along with their own biases and preconceived notions, lead to an understanding of one side that, without challenge, can take on a life of its own.
I did not love this book. I wasn’t a fan of any of the characters though I did care more for Catherine than any of the others.
This was another book about secrets, lies and hiding the truth to protect oneself and others. And how people’s knowledge and interpretation of the facts they have, along with their own biases and preconceived notions, lead to an understanding of one side that, without challenge, can take on a life of its own.
Problemet med mange thrillere er at de virker veldig konstruerte. Denne psykologiske thrilleren gir den opplevelsen i stor grad. Når den samtidig ikke er velskrevet, hjelper det ikke på opplevelsen. Men så er det det rare da, at jeg likevel slukte boken og levde meg inn i historien til en gjeng med mennesker der ingen hadde spesielt sympatiske trekk. Men folk famler, og denne famlingen er som regel lesbar.