Take a photo of a barcode or cover
the ending was really great actually... though it was too fast paced and crazy for my taste. what a wild ride
A shame I had not read this as a kid or anything, it’s one of the best classics for children.
A revisiting of Alice’s Adventures in Wonderland - delightful. The nonsensical and whimsy dazzle the reader while underlining the mysterious meaningless of much of life ahead of us all.
adventurous
inspiring
I’ve always loved the Disney movie Alice in Wonderland. I’m so glad I finally read the book.
adventurous
funny
lighthearted
fast-paced
Plot or Character Driven:
Plot
Strong character development:
No
Loveable characters:
Complicated
Diverse cast of characters:
Yes
Flaws of characters a main focus:
Yes
Such a pleasure to read! As soon as I pick this book up, I am immediately immersed into Wonderland, no matter where I left off.
I will be reading this to my children every night.
I will be reading this to my children every night.
I have read this so many times over the years. I love it!
If you have seen all the movies you have at least got to read the book.
Im a little bit of a fan. I have been since i was a little girl.
If you have seen all the movies you have at least got to read the book.
Im a little bit of a fan. I have been since i was a little girl.
funny
lighthearted
fast-paced
Plot or Character Driven:
Plot
Strong character development:
No
Loveable characters:
Complicated
Diverse cast of characters:
No
Flaws of characters a main focus:
No
La follia danza sulle note del caos
"Che strada devo prendere?"
"Dipende in buona parte da dove vuoi andare."
"Qua o là non ha importanza."
"E allora non ha importanza una strada o l'altra."
Cercare di ricondurre l'opera a schemi predefiniti e soffocarla con il raziocinio è l'approccio più sbagliato che ci possa essere.
Nel Paese delle Meraviglie ogni legge fisica è completamente sovvertita; il galateo e l'educazione mere vittime sacrificali di un'anarchia comportamentale senza criterio; la follia, per estensione, l'unica possibilità di salvezza per non diventare matti (e si scusi l'illogico paradosso).
Carroll, probabilmente, sfugge col pensiero all'ingessata società vittoriana, costruita su labili perbenismi e comportamenti plastici: l'approdo nel Paese delle Meraviglie è la rivincita della spontanea follia fanciullesca, finalmente non frenata da buon costume ed etichette.
Niente riflessioni aggiuntive, solo un piacevole abbandono al surreale nonsense che domina questo coloratissimo caos.
"Che strada devo prendere?"
"Dipende in buona parte da dove vuoi andare."
"Qua o là non ha importanza."
"E allora non ha importanza una strada o l'altra."
Cercare di ricondurre l'opera a schemi predefiniti e soffocarla con il raziocinio è l'approccio più sbagliato che ci possa essere.
Nel Paese delle Meraviglie ogni legge fisica è completamente sovvertita; il galateo e l'educazione mere vittime sacrificali di un'anarchia comportamentale senza criterio; la follia, per estensione, l'unica possibilità di salvezza per non diventare matti (e si scusi l'illogico paradosso).
Carroll, probabilmente, sfugge col pensiero all'ingessata società vittoriana, costruita su labili perbenismi e comportamenti plastici: l'approdo nel Paese delle Meraviglie è la rivincita della spontanea follia fanciullesca, finalmente non frenata da buon costume ed etichette.
Niente riflessioni aggiuntive, solo un piacevole abbandono al surreale nonsense che domina questo coloratissimo caos.