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Death in Venice

Thomas Mann

3.49 AVERAGE

dark reflective slow-paced
Plot or Character Driven: Character
Strong character development: Yes
Loveable characters: Complicated
Diverse cast of characters: Yes
Flaws of characters a main focus: Yes
mysterious reflective slow-paced
Plot or Character Driven: Character
Strong character development: Complicated
Loveable characters: Complicated
Diverse cast of characters: No
Flaws of characters a main focus: Yes

I think this is another book that I enjoyed because the prose is beautiful but I somehow missed a core part of the story.

Also, it was eerie how news of plagues and pandemics resonate the same way a century apart!
slow-paced
Plot or Character Driven: Character
Strong character development: N/A
Loveable characters: No
Diverse cast of characters: No
Flaws of characters a main focus: N/A
dark mysterious tense medium-paced
Plot or Character Driven: Character
Strong character development: Complicated
Loveable characters: No
Diverse cast of characters: Complicated
Flaws of characters a main focus: Yes
challenging dark reflective slow-paced
Plot or Character Driven: Character
Strong character development: No
Loveable characters: No
Diverse cast of characters: No
Flaws of characters a main focus: Yes


La trama del racconto non è particolarmente articolata, anzi il tutto si svolge da un punto di vista prettamente introspettivo, un elemento narrativo che così isolato solitamente mi avrebbe lasciato con l’amaro in bocca.

La verità è che ho letto questo libro poiché Thomas Mann è oggetto dell’esame universitario che sto preparando in questo periodo, dopo aver affrontato La montagna incantata (di gran lunga più sostanziosa) avevo bisogno di qualcosa di breve che potesse aprirmi un’altra finestra sull’immensa produzione manniana.

Alla luce di ciò, nonostante ad un occhio “inesperto” La morte a Venezia potrebbe apparire quasi come un “esercizio di stile” (e che stile!), in realtà il racconto nasconde molto più di ciò che dice esplicitamente.
Ora, siamo tutti d’accordo che se un’opera deve essere dissezioanta per poterne scovare il significato non c’è gusto, ma a mio avviso ci sono libri e libri, alcuni dei quali nascondono verità che talvolta rimangono taciute all’autore stesso e si rivelano oracoli soltanto molti anni dopo.

I temi principali sono, a mio avviso, due: la crisi borghese di inizio Novecento e quello più filosofico del legame tra genio e malattia.

Gustav von Aschenbach, proprio come il suo creatore, è di origine borghese eppure decide di seguire la sua passione e diviene un artista, uno scrittore. Nonostante ciò, egli è perfettamente immerso nella visione del mondo borghese, lavora incessantemente ed ora, a cinquant’anni, è sfinito. Per questo decide che è arrivato il momento di cambiare aria, di fuggire, ma non troppo lontano, non proprio laggiù tra le tigri, bensì poco più a sud, nella misteriosa Venezia. Qui però accade qualcosa, un’epidemia di colera costringe Aschenbach a fare i conti con la sua salute cagionevole e, come ci spoilera il titolo, morrà.
dark reflective slow-paced
Plot or Character Driven: Character
Strong character development: No
Loveable characters: Complicated
Diverse cast of characters: No
Flaws of characters a main focus: Complicated
challenging dark reflective fast-paced
Plot or Character Driven: Character
Flaws of characters a main focus: Yes
emotional slow-paced
Plot or Character Driven: Character
Strong character development: No
Loveable characters: No
Diverse cast of characters: N/A
Flaws of characters a main focus: N/A