A review by stephthepanda
La teoria della rivalità by Paola Chiozza, Paola Chiozza

5.0

Può un libro guariti da ferite?
Razionalmente parlando, no. Però per quanto riguarda questo, mi sento di dover smentire.

Julian, il protagonista maschile è un personaggio dall'apparentr cuore di ghiaccio, in cerca di vendetta.
Un bisogno, il cui compito è probabilmente quello semplicemente di farlo andare avanti, mentre la sua testa è ancora nel passato.
Un bisogno che serve a farlo alzare la mattina, come se servisse a dargli uno scopo.
Julian lo sa in cuor suo, ma non lo vuole ammettere.
Un personaggio non facile, ma decisamente dalla crescita non indifferente.

Nova,la protagonista femminile, forte ma allo stesso tempo fragile, con la sindrome dell'impostore, che deve continuamente lottare con quella che è la sua paura, ovvero: quella di aver deluso i propri genitori.
Un errore passato che in qualche modo l'ha segnata profondamente.
Entrambi i nostri protagonisti hanno cicatrici profonde e per assurdo è proprio l'essere "nemici", che li porta a curarsi le ferite, a far chiudere cicatrici che periodicamente non fanno altro che riaprirsi.

Capisco la paura di non essere abbastanza, capisco la paura di riaprire il proprio cuore, capisco la paura di aver deluso chi abbiamo intorno, ma soprattutto le persone a cui teniamo di più.
Anche se spesso è tutto nella nostra testa.
Julian e Nova sono i peggiori nemici di sé stessi, ma alle volte è necessario trovare una persona che, anche se in maniera indiretta, ti metta davanti ad uno specchio e ti faccia fare i conti non solo con le tue paure, ma soprattutto con te stesso e loro due hanno fatto esattamente così l'uno con l'altra.
Un po' in maniera consapevole, un po' inconsapevole, si sono guariti e forse, hanno guarito anche un po' me.
(La magia della lettura, eh?)

Ho adorato le scene tra Nova e Chase, la dolcezza di quest'ultimo emerge anche nei suoi momenti di più totale serietà e durezza.
A tratti ho avuto dei deja-vù del libro che riguarda proprio quest'ultimo (e cavolo quanto mi eri mancato Chase!); e forse proprio a causa di questi deja-vu, avrei voluto che in queste scene spuntasse un po' più Rebecca, anche se i reali conflitti erano tra padre e figlia.

Ho inoltre adorato il personaggio di Dax, macchietta comica che però sapeva essere adatto e mai fuori luogo anche nei momenti più seri e drammatici, ho particolarmente apprezzato la sua presenza, lo ammetto.

L'intensità delle scene drammatiche, le confessioni tra Julian e Nova, la dichiarazione d'amore, la lettera.. insomma, che ve lo dico a fare..
Io