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clementine__ 's review for:
Squali al tempo dei salvatori
by Kawai Strong Washburn
Un libro splendido, una storia di spiriti, di amore, di incomunicabilità e il racconto dell'invasione del territorio hawaiano, della colonizzazione americana, così efficace perché non diretto, ma tenuto sullo sfondo delle altre vicende, delle storie individuali. È una storia che spezza davvero il cuore, quella della famiglia Flores, costretta a vivere in povertà, in una casa putrescente, e a spaccarsi la schiena nei vari posti di lavoro solo per avere qualcosa da mangiare. La famiglia Flores è piena d'amore fino a scoppiare, un amore puro e incommensurabile, ma inafferrabile: Malia e i suoi figli si amano, ma sono incapaci di dimostrarlo, per questo si generano incomprensioni che continuano a crescere fino ad arrivare ad inghiottirli. Quello che ho amato di questo libro è anche il fatto che a volte queste incomprensioni non si risolvono, ma mettono radici.
La prosa è lirica ed eterea a tratti e a tratti confusa, sconnessa, frammentaria, proprio come i pensieri e le personalità dei protagonisti, specialmente quelli di Dean e Kaui, così uguali e così diversi, legatissimi, anche dalla comune delusione per l'attenzione non dedicatagli dai genitori, ma purtroppo distanti.
A tutti i personaggi sono affidati dei capitoli, ognuno di loro ha una voce che racconta e ogni voce si differenzia dall'altra; all'inizio di ogni capitolo è indicato il narratore, ma sono tutti talmente ben caratterizzati che non ce ne sarebbe bisogno per capire chi sta parlando.
Il linguaggio è ricchissimo, talmente vivo da commuovere.
I personaggi non sono amabili, sono difettati, rotti, sconfitti e pieni di una rabbia talmente forte che io come lettrice ho sentito a tal punto da avere la necessità di fermarmi, a tratti, e prendermi una pausa; sono, però, personaggi veri, con cui si ride e si piange e con cui ci si infuria e ci si chiede continuamente "perché?". Vorrei parlare di mille altre cose presenti in questo libro, della comunione, o addirittura fusione, dell'uomo con la natura, o del fatto che il romanzo è contemporaneamente dramma familiare e romanzo di formazione con tocchi di realismo magico, con Kaui alla scoperta delle proprie capacità e della propria sessualità e Dean e Noa che come lei cercano di ritagliarsi un posto nel mondo; potrei parlare del fatto che questa è una delle pochissime volte in cui ho incontrato una donna scritta da un uomo che è vera, che è plausibile, che non mi fa venir voglia di strapparmi i capelli dalla testa uno ad uno, o del fatto che ho appreso aspetti interessantissimi della cifra hawaiana e sui danni profondi causati, ancora una volta, dagli americani, ma non trovo le parole giuste per raccontare tutto ciò che vorrei.
Aggiungo solo che è un libro che mi ha emozionato e che ha davvero lasciato il segno.
Leggetelo, anche perché è un romanzo unico.
La prosa è lirica ed eterea a tratti e a tratti confusa, sconnessa, frammentaria, proprio come i pensieri e le personalità dei protagonisti, specialmente quelli di Dean e Kaui, così uguali e così diversi, legatissimi, anche dalla comune delusione per l'attenzione non dedicatagli dai genitori, ma purtroppo distanti.
A tutti i personaggi sono affidati dei capitoli, ognuno di loro ha una voce che racconta e ogni voce si differenzia dall'altra; all'inizio di ogni capitolo è indicato il narratore, ma sono tutti talmente ben caratterizzati che non ce ne sarebbe bisogno per capire chi sta parlando.
Il linguaggio è ricchissimo, talmente vivo da commuovere.
I personaggi non sono amabili, sono difettati, rotti, sconfitti e pieni di una rabbia talmente forte che io come lettrice ho sentito a tal punto da avere la necessità di fermarmi, a tratti, e prendermi una pausa; sono, però, personaggi veri, con cui si ride e si piange e con cui ci si infuria e ci si chiede continuamente "perché?". Vorrei parlare di mille altre cose presenti in questo libro, della comunione, o addirittura fusione, dell'uomo con la natura, o del fatto che il romanzo è contemporaneamente dramma familiare e romanzo di formazione con tocchi di realismo magico, con Kaui alla scoperta delle proprie capacità e della propria sessualità e Dean e Noa che come lei cercano di ritagliarsi un posto nel mondo; potrei parlare del fatto che questa è una delle pochissime volte in cui ho incontrato una donna scritta da un uomo che è vera, che è plausibile, che non mi fa venir voglia di strapparmi i capelli dalla testa uno ad uno, o del fatto che ho appreso aspetti interessantissimi della cifra hawaiana e sui danni profondi causati, ancora una volta, dagli americani, ma non trovo le parole giuste per raccontare tutto ciò che vorrei.
Aggiungo solo che è un libro che mi ha emozionato e che ha davvero lasciato il segno.
Leggetelo, anche perché è un romanzo unico.