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aryannapetrelli 's review for:
Fabbricante di lacrime
by Erin Doom
Straziante. Ecco cos’è questo libro. E lo intendo come il miglior complimento del monto. FDL è uno di quei romanzi che ti si siede sullo stomaco e ci rimane fino a quando non arrivi all’ultima pagina, tirandoti delle gomitate nel pancreas di tanto in tanto, così, giusto per essere sicuri che tu ti stia struggendo.
Le premesse erano buone, ma anche pericolose. Con i libri che vengono da Wattpad c’è sempre il rischio che la storia prenda una piega… spiacevole, ecco. Soprattutto quando si arrivano a sfiorare temi come malattie mentali, violenze e incesto. Ma Erin le ha gestite magistralmente. Si vede che dietro alla stesura ci sta una ricerca attenta e minuziosa, e nulla viene preso sottogamba. Ogni cosa si intreccia e trova una conclusione nel corso del romanzo.
I personaggi sono ben costruiti e mi piace molto come spesso si riproponga questa contrapposizione fra caratteri solari e amichevoli e altri più chiusi e ponderati (prendi Billie e Miki, Billie e Vincent, Miki e Sarah, o gli stessi Nica e Rigel). Nica e Rigel sono stati una piacevole sorpresa. È vero che ripropongono una dinamica tipica dei romanzi d’amore YA, ovvero la brava ragazza e il bad boy, ma la cosa che mi è piaciuta è che questa dinamica diventa parte integrante della trama, si fonde con la storia stessa, e non ne è un semplice espediente. E soprattutto è giustificata in maniera verosimile dalle premesse della storia.
Infine c’è da dire che lo stile della prosa è estremamente poetico e altisonante. Generalmente io preferisco le prose semplici e colloquiali, ma trovo che questo tipo di scrittura si adatti perfettamente al tipo di narratore che Nica è. Il libro è scritto come se fosse proprio Nica stessa a raccontare la realtà esattamente così come i suoi occhi la percepiscono: caleidoscopica, poetica, drammatica, come se tutto - dagli stimoli sensoriali a quelli emotivi - venisse amplificato e percepito il quadruplo del normale.
Che dire, mi ha fatto stare male, mi ha fatto ridere all’occorrenza, ho apprezzato le scene smut (yay) e sono felice di essermi costretta a leggerlo, dopo mesi che aspettavo!
Le premesse erano buone, ma anche pericolose. Con i libri che vengono da Wattpad c’è sempre il rischio che la storia prenda una piega… spiacevole, ecco. Soprattutto quando si arrivano a sfiorare temi come malattie mentali, violenze e incesto. Ma Erin le ha gestite magistralmente. Si vede che dietro alla stesura ci sta una ricerca attenta e minuziosa, e nulla viene preso sottogamba. Ogni cosa si intreccia e trova una conclusione nel corso del romanzo.
I personaggi sono ben costruiti e mi piace molto come spesso si riproponga questa contrapposizione fra caratteri solari e amichevoli e altri più chiusi e ponderati (prendi Billie e Miki, Billie e Vincent, Miki e Sarah, o gli stessi Nica e Rigel). Nica e Rigel sono stati una piacevole sorpresa. È vero che ripropongono una dinamica tipica dei romanzi d’amore YA, ovvero la brava ragazza e il bad boy, ma la cosa che mi è piaciuta è che questa dinamica diventa parte integrante della trama, si fonde con la storia stessa, e non ne è un semplice espediente. E soprattutto è giustificata in maniera verosimile dalle premesse della storia.
Infine c’è da dire che lo stile della prosa è estremamente poetico e altisonante. Generalmente io preferisco le prose semplici e colloquiali, ma trovo che questo tipo di scrittura si adatti perfettamente al tipo di narratore che Nica è. Il libro è scritto come se fosse proprio Nica stessa a raccontare la realtà esattamente così come i suoi occhi la percepiscono: caleidoscopica, poetica, drammatica, come se tutto - dagli stimoli sensoriali a quelli emotivi - venisse amplificato e percepito il quadruplo del normale.
Che dire, mi ha fatto stare male, mi ha fatto ridere all’occorrenza, ho apprezzato le scene smut (yay) e sono felice di essermi costretta a leggerlo, dopo mesi che aspettavo!