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A review by stephthepanda
Game of Gods - Discesa agli Inferi by Hazel Riley, Hazel Riley
5.0
Quando Hazel (per i più fedeli: cucchiaia) ha comunicato la pubblicazione del cartaceo di GoG, sono stata felicissima (posso dire? Mi sono sentita un po' una proud mom).
L'ho riletta molto volentieri ed è stato come tornare a casa, ma allo stesso riscoprire la storia; forse sarà il mio animo da fuorisede al momento a parlare, però non so se vi sia mai capitato di riguardare un posto tecnicamente familiare, dopo tanto tempo e scorgere differenze, guardarlo con occhi diversi (ma sempre colmi d'amore).
Ecco, questo è stato decisamente il mio caso.
Questa sensazione non solo l'ho avuta con la nostra protagonista femminile che, che ve lo dico a fare, è scritta e caratterizzata benissimo nella sua UMANA FOLLIA, perché la chiave per comprenderla sta in questo "ossimoro", tecnicamente potrebbe non sembrarlo, ma se applicato al suo personaggio, credetemi HA SENSO; ma l'ho avuta specialmente con il nostro protagonista maschile: Hades.
Forse sarà il particolare periodo della mia vita, ma mai come durante questa lettura (o rilettura, se teniamo presente che l'ho letta per la prima volta su wattpad), mi sono sentita così tanto affine a lui. La paura di amare, la paura di non essere abbastanza, la paura di essere troppo rotto e/o sbagliato per quella persona. La paura, ma allo stesso tempo il coraggio (forse più incoscio, che conscio) di buttarsi un sentimento così sconosciuto, ma allo stesso tempo così grande.
Perché l'amore spesso, fa paura, soprattutto se non lo si sa riconoscere, no?
L'evoluzione del suo personaggio, è immensa, ma allo stesso tempo naturale, perché è vero che tecnicamente Hades non ha mai ricevuto amore, ma chi meglio di lui potrebbe sapere cosa significa desiderarlo?
I personaggi secondari, sono tanti, ma nessuno viene lasciato indietro.
Non ho MAI avuto la sensazione che qualcuno di loro fosse di troppo, non ho mai avuto la sensazione che fosse inutile, persino il più silenzioso (e verso il finale, si scopre anche il perché) ha un senso, uno scopo.
E' quel silenzio che pesa è quella calma, che precede la tempesta.
E credetemi, Hazel sa come fartici entrare all'interno, perfetta timoniera di questa nave.
Tu lettore, come i protagonisti, subisci gli eventi, ma non ne sei realmente vittima ed è questo quello che mi piace di più, perché in questo libro succede tutto e di più, ma scorre in una maniera talmente facile che anche se sta succedendo il delirio, anche se per un secondo sei confuso, quasi desideri calma, dall'altra parte non la vuoi.
Perché una pagina tira l'altra, perché il ritmo è cadenzato in maniera ottima, tra momenti drammatici e momenti comici (Liam, Hermes io vi ADORO).
Insomma, questo libro ha confermato quello che pensavo quando ancora era una "semplice" storia su Wattpad e non potrei essere più felice di così.
Grazie cucchiaia per avermi fatto sentire compresa, perché in Hades ho trovato un po' di me, ho trovato il mio lato più fragile, grazie per avermi ricordato, che un po' di follia non guasta mai, grazie per avermi ricordato che va bene essere strani, perché se qualcuno ti vuole bene, ti vorrà bene a prescindere, grazie perché mi hai ricordato che alle volte non devi per forza fare una differenza tra bicchiere mezzo pieno o bicchiere mezzo vuoto. E' un bicchiere che dentro ha molecole d'acqua e VA BENE COSI'.
Non vedo l'ora che arrivi il prossimo!
L'ho riletta molto volentieri ed è stato come tornare a casa, ma allo stesso riscoprire la storia; forse sarà il mio animo da fuorisede al momento a parlare, però non so se vi sia mai capitato di riguardare un posto tecnicamente familiare, dopo tanto tempo e scorgere differenze, guardarlo con occhi diversi (ma sempre colmi d'amore).
Ecco, questo è stato decisamente il mio caso.
Questa sensazione non solo l'ho avuta con la nostra protagonista femminile che, che ve lo dico a fare, è scritta e caratterizzata benissimo nella sua UMANA FOLLIA, perché la chiave per comprenderla sta in questo "ossimoro", tecnicamente potrebbe non sembrarlo, ma se applicato al suo personaggio, credetemi HA SENSO; ma l'ho avuta specialmente con il nostro protagonista maschile: Hades.
Forse sarà il particolare periodo della mia vita, ma mai come durante questa lettura (o rilettura, se teniamo presente che l'ho letta per la prima volta su wattpad), mi sono sentita così tanto affine a lui. La paura di amare, la paura di non essere abbastanza, la paura di essere troppo rotto e/o sbagliato per quella persona. La paura, ma allo stesso tempo il coraggio (forse più incoscio, che conscio) di buttarsi un sentimento così sconosciuto, ma allo stesso tempo così grande.
Perché l'amore spesso, fa paura, soprattutto se non lo si sa riconoscere, no?
L'evoluzione del suo personaggio, è immensa, ma allo stesso tempo naturale, perché è vero che tecnicamente Hades non ha mai ricevuto amore, ma chi meglio di lui potrebbe sapere cosa significa desiderarlo?
I personaggi secondari, sono tanti, ma nessuno viene lasciato indietro.
Non ho MAI avuto la sensazione che qualcuno di loro fosse di troppo, non ho mai avuto la sensazione che fosse inutile, persino il più silenzioso (e verso il finale, si scopre anche il perché) ha un senso, uno scopo.
E' quel silenzio che pesa è quella calma, che precede la tempesta.
E credetemi, Hazel sa come fartici entrare all'interno, perfetta timoniera di questa nave.
Tu lettore, come i protagonisti, subisci gli eventi, ma non ne sei realmente vittima ed è questo quello che mi piace di più, perché in questo libro succede tutto e di più, ma scorre in una maniera talmente facile che anche se sta succedendo il delirio, anche se per un secondo sei confuso, quasi desideri calma, dall'altra parte non la vuoi.
Perché una pagina tira l'altra, perché il ritmo è cadenzato in maniera ottima, tra momenti drammatici e momenti comici (Liam, Hermes io vi ADORO).
Insomma, questo libro ha confermato quello che pensavo quando ancora era una "semplice" storia su Wattpad e non potrei essere più felice di così.
Grazie cucchiaia per avermi fatto sentire compresa, perché in Hades ho trovato un po' di me, ho trovato il mio lato più fragile, grazie per avermi ricordato, che un po' di follia non guasta mai, grazie per avermi ricordato che va bene essere strani, perché se qualcuno ti vuole bene, ti vorrà bene a prescindere, grazie perché mi hai ricordato che alle volte non devi per forza fare una differenza tra bicchiere mezzo pieno o bicchiere mezzo vuoto. E' un bicchiere che dentro ha molecole d'acqua e VA BENE COSI'.
Non vedo l'ora che arrivi il prossimo!