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_oblivia 's review for:
White Oleander
by Janet Fitch
avevo visto il film qualche anno fa e anche se l'avevo apprezzato devo ammettere che il libro lo supera di gran lunga (come del resto succede quasi sempre). A modo suo è più duro ma anche più delicato, riesce ad avvolgerti con una miriade di sensazioni diverse e le descrizioni che riesce a rendere l'autrice sono perfette, vanno al di là della descrizione fotografica e ti fanno immaginare di essere veramente in quel luogo, di stare sfiorando la superficie dell'acqua mentre sei attorniata dagli alberi o di vedere il cortile asfaltato circondato da una recinzione di rete metallica e sentirne l'abbattimento anche morale che ti può provocare perchè non preannuncia nulla di buono.
La storia è tragicamente reale eppure riesce comunque a dare speranza e non solo grazie al finale forse inaspettato ma anche perchè fa credere in un possibile cambiamento della propria vita, perchè bisogna guardare sempre avanti.
La storia poi è costellata da personaggi così vari, dalla figura delicata di claire, così fragile e a suo modo sola, una vita vissuta in funzione degli altri nella sua estrema bontà, al personaggio combattivo della madre, presenza costante per tutto il libro di cui la protagonista a tratti si vorrebbe liberare per uscire da una vita che le sembra condizionata del tutto in funzione dell'ego di ingrid.
<Le ombre dei pini si muovevano da una parte all'altra della mia coperta, e sul muro dietro di me. Le persone sono proprio così. Non riescono a vedersi, solo ombre che si muovono, mosse da venti invisibili.>
La storia è tragicamente reale eppure riesce comunque a dare speranza e non solo grazie al finale forse inaspettato ma anche perchè fa credere in un possibile cambiamento della propria vita, perchè bisogna guardare sempre avanti.
La storia poi è costellata da personaggi così vari, dalla figura delicata di claire, così fragile e a suo modo sola, una vita vissuta in funzione degli altri nella sua estrema bontà, al personaggio combattivo della madre, presenza costante per tutto il libro di cui la protagonista a tratti si vorrebbe liberare per uscire da una vita che le sembra condizionata del tutto in funzione dell'ego di ingrid.
<Le ombre dei pini si muovevano da una parte all'altra della mia coperta, e sul muro dietro di me. Le persone sono proprio così. Non riescono a vedersi, solo ombre che si muovono, mosse da venti invisibili.>