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bobathefet 's review for:
Bitten: La notte dei lupi
by Kelley Armstrong
Mi aspettavo grandi cose da Bitten avendolo sentito lodare da più persone, ma quello che alla fine ho trovato è un libro mediocre che tuttavia riesce a coinvolgere il lettore.
Elena, la protagonista, è odiosa: testarda, arrogante, incoerente.
Dall'inizio del libro si capisce che odia la sua nuova vita, ma fino alla fine non fa altro che ripetere ossessivamente di voler tornare a Toronto per riprenderla da dove l'aveva lasciata.
Phillip è il classico tipo paterno, assolutamente non adatto ad un amore passionale, che alla fine è proprio ciò che Elena cerca e che aveva trovato in Clay.
La sua continua lotta contro di lui è snervante, perchè ci mette 462 pagine a capire qualcosa che era ovvio dalle prime pagine e che tutti gli altri personaggi non hanno fatto altro che ripeterle.
L'aspetto più demotivamente, però, è la totale assenza di personaggi interessanti: sono presenti solo stereotipi, senza un attento approfondimento psicologico.
Clay, il protagonista maschile, è il solito belloccio arrogante che pensa che tutti debbano fare ciò che vuole e che non accetta nessun compromesso.
è forse la prima volta in cui l'esito della storia d'amore della protagonista non mi ha interessato per nulla.
Molto probabilmente sto solo iniziando a stancarmi di questi libri sempre uguali, o forse Bitten è stato ampiamente sopravvalutato.
Elena, la protagonista, è odiosa: testarda, arrogante, incoerente.
Dall'inizio del libro si capisce che odia la sua nuova vita, ma fino alla fine non fa altro che ripetere ossessivamente di voler tornare a Toronto per riprenderla da dove l'aveva lasciata.
Phillip è il classico tipo paterno, assolutamente non adatto ad un amore passionale, che alla fine è proprio ciò che Elena cerca e che aveva trovato in Clay.
La sua continua lotta contro di lui è snervante, perchè ci mette 462 pagine a capire qualcosa che era ovvio dalle prime pagine e che tutti gli altri personaggi non hanno fatto altro che ripeterle.
L'aspetto più demotivamente, però, è la totale assenza di personaggi interessanti: sono presenti solo stereotipi, senza un attento approfondimento psicologico.
Clay, il protagonista maschile, è il solito belloccio arrogante che pensa che tutti debbano fare ciò che vuole e che non accetta nessun compromesso.
è forse la prima volta in cui l'esito della storia d'amore della protagonista non mi ha interessato per nulla.
Molto probabilmente sto solo iniziando a stancarmi di questi libri sempre uguali, o forse Bitten è stato ampiamente sopravvalutato.