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A review by stephthepanda
Un matrimonio di convenienza by Felicia Kingsley
3.0
E' il terzo libro che ho letto dell'autrice e non mi ha affatto delusa.
Mi è piaciuto.
Le vibes alla Lady D della protagonista, il vago riferimento ad "Orgoglio e pregiudizio", l'animo ribelle, i compromessi da raggiungere (anche se, a mio modesto parere o forse più per un mio lato orgoglioso, ce ne sarebbero dovuti essere di più da parte di Ashford e leggermente meno da parte di Jemma) sono gli ingredienti per la commedia romantica perfetta!
Infatti, il tono del romanzo è scherzoso, ti intrattiene, portandoti quasi a dimenticarti di avere una vita all'infuori di quelle pagine, perché credetemi, non hai mai voglia di allontanartici!
Perfino l'acida Delphina (la SUOCERA per eccellenza), diventa motivo di risate e soprattutto complicità tra i protagonisti ma anche tra i lettori ed i protagonisti.
Mi è dispiaciuto però la velocità con cui si è conclusa la storia.
Mi rendo conto che per alcuni avvenimenti, sia involontario (nonostante segua molto lo stile letto durante l'intera storia, infatti spesso ci sono capitoli di una pagina, necessari però a darti quello che è il pensiero momentaneo del personaggio).
Eppure mi sembra che sia troppo veloce, come se non ci fosse stato il tempo di poterlo sviluppare al meglio.
Forse, approfittando dei vari POV si sarebbe potuto giocare un po' di più sul tormento di Ashford, o quello di Jemma?
Emozioni che si percepiscono, ovvio!
Non dico che non si capisca minimamente ciò che quest'ultimi provano, ma era come se quella descrizione in più della sofferenza fosse necessaria.
Oppure sono io che non ero ancora pronta a staccarmi dal romanzo e più masochista/amante dell' "angst" del dovuto??
Mi è piaciuto molto il concept del: "sfondare la quarta parete".
Stile di scrittura, che a mio dispiacere notiamo prettamente all'inizio della storia, per poi tornare vagamente nel finale.
Sempre secondo mio gusto personale, ci sarebbe stato mantenerlo anche durante la parte centrale (forse perché avrebbe aumentato ulteriormente la complicità tra lettore-protagonisti).
MA, lasciando perdere queste mie preferenze/gusti personali, Felicia sa come intrattenere, farti divertire, ma soprattutto, sa come rendere giustizia ai personaggi secondari, spesso tralasciati!
Infatti se c'è una cosa che ho amato particolarmente di questo romanzo, sono i filoni dei personaggi secondari, i quali vengono affrontati e/o approfonditi, senza mai togliere spazio al filone principale, alla storia d'amore che vi farà DECISAMENTE appassionare!
Non a caso il mio personaggio preferito è proprio il maggiordomo e chi ha letto il libro (o lo leggerà), capirà il perché!
E' come se fosse un po' la nonna della situazione! E vi prego, passatemi il paragone..
In che senso?
Si preoccupa per Ashford e per Jemma, senza mai schierarsi da nessuna parte (perché non si può chiedere mai alla nonna quale sia il nipote preferito. avanti!).
Fa ragionare entrambi, permettendo comunque loro di sbagliare!
Il che è fondamentale per la crescita ed evoluzione di ognuno di loro.
E ora direte: "Grazie al piffero, è un maggiordomo!"
Eh no! Perché rispetto agli altri membri della servitù è l'unico che esce fuori dal suo ruolo, ma rispettandolo comunque (non a caso più volte insiste nel dare sempre il lei ad entrambi).
Concludendo:
- Vi intratterrà? Decisamente, sì.
- Vi farà ridere? Sì.
- Vi affezionerete ai personaggi? Sì.
- Vi impersonerete in qualcuno? Penso proprio di sì! Io infatti, mi sono rivista molto in Jemma!
Sarà la passione per il make-up? Chi lo sa.
Mi è piaciuto.
Le vibes alla Lady D della protagonista, il vago riferimento ad "Orgoglio e pregiudizio", l'animo ribelle, i compromessi da raggiungere (anche se, a mio modesto parere o forse più per un mio lato orgoglioso, ce ne sarebbero dovuti essere di più da parte di Ashford e leggermente meno da parte di Jemma) sono gli ingredienti per la commedia romantica perfetta!
Infatti, il tono del romanzo è scherzoso, ti intrattiene, portandoti quasi a dimenticarti di avere una vita all'infuori di quelle pagine, perché credetemi, non hai mai voglia di allontanartici!
Perfino l'acida Delphina (la SUOCERA per eccellenza), diventa motivo di risate e soprattutto complicità tra i protagonisti ma anche tra i lettori ed i protagonisti.
Mi è dispiaciuto però la velocità con cui si è conclusa la storia.
Mi rendo conto che per alcuni avvenimenti, sia involontario (nonostante segua molto lo stile letto durante l'intera storia, infatti spesso ci sono capitoli di una pagina, necessari però a darti quello che è il pensiero momentaneo del personaggio).
Eppure mi sembra che sia troppo veloce, come se non ci fosse stato il tempo di poterlo sviluppare al meglio.
Forse, approfittando dei vari POV si sarebbe potuto giocare un po' di più sul tormento di Ashford, o quello di Jemma?
Emozioni che si percepiscono, ovvio!
Non dico che non si capisca minimamente ciò che quest'ultimi provano, ma era come se quella descrizione in più della sofferenza fosse necessaria.
Oppure sono io che non ero ancora pronta a staccarmi dal romanzo e più masochista/amante dell' "angst" del dovuto??
Mi è piaciuto molto il concept del: "sfondare la quarta parete".
Stile di scrittura, che a mio dispiacere notiamo prettamente all'inizio della storia, per poi tornare vagamente nel finale.
Sempre secondo mio gusto personale, ci sarebbe stato mantenerlo anche durante la parte centrale (forse perché avrebbe aumentato ulteriormente la complicità tra lettore-protagonisti).
MA, lasciando perdere queste mie preferenze/gusti personali, Felicia sa come intrattenere, farti divertire, ma soprattutto, sa come rendere giustizia ai personaggi secondari, spesso tralasciati!
Infatti se c'è una cosa che ho amato particolarmente di questo romanzo, sono i filoni dei personaggi secondari, i quali vengono affrontati e/o approfonditi, senza mai togliere spazio al filone principale, alla storia d'amore che vi farà DECISAMENTE appassionare!
Non a caso il mio personaggio preferito è proprio il maggiordomo e chi ha letto il libro (o lo leggerà), capirà il perché!
E' come se fosse un po' la nonna della situazione! E vi prego, passatemi il paragone..
In che senso?
Si preoccupa per Ashford e per Jemma, senza mai schierarsi da nessuna parte (perché non si può chiedere mai alla nonna quale sia il nipote preferito. avanti!).
Fa ragionare entrambi, permettendo comunque loro di sbagliare!
Il che è fondamentale per la crescita ed evoluzione di ognuno di loro.
E ora direte: "Grazie al piffero, è un maggiordomo!"
Eh no! Perché rispetto agli altri membri della servitù è l'unico che esce fuori dal suo ruolo, ma rispettandolo comunque (non a caso più volte insiste nel dare sempre il lei ad entrambi).
Concludendo:
- Vi intratterrà? Decisamente, sì.
- Vi farà ridere? Sì.
- Vi affezionerete ai personaggi? Sì.
- Vi impersonerete in qualcuno? Penso proprio di sì! Io infatti, mi sono rivista molto in Jemma!
Sarà la passione per il make-up? Chi lo sa.