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thet0meraider 's review for:
I cospiratori
by Un-su Kim
dark
funny
mysterious
sad
tense
medium-paced
In una Corea del Sud polverosa e oscura, criminali di ogni rango e sorta brulicano in un andirivieni di violenza che non ha mai fine. Fra di loro c'è Raeseng, un assass1n0 di professione che si trova immischiato in un complotto più grande di lui, di cui capisce poco o nulla e dal quale non riesce a sfuggire. Le pagine accompagnano il lettore in un viaggio all'interno dell'animo tormentato di questo k1ll3r atipico, svelando pian piano i pensieri e i ripensamenti, le decisioni e le prese di posizione.
Punto a favore, per me, è stata anche la descrizione degli ambienti: l'autore rende l'immagine di una Seoul avvolta dalla nebbia, ma vibrante; cupa e al tempo stesso costellata di brillanti luci al neon. Visualizzare le scene è semplicissimo, quasi come si trattasse di un film d'azione.
Interessanti anche gli spunti di riflessione sul sistema politico coreano (ma non solo). Kim spiega che, col passaggio dalla dittatura alla democrazia, la Corea del Sud ha visto un incremento esponenziale nell'industria degli assassinii, di fatto permettendo lo sviluppo di un libero mercato della morte molto proficuo. E come funzionano le cose in questo sistema? Gli 0m1cid1 vengono pianificati meticolosamente; qualcuno impartisce gli ordini e sopra quel qualcuno, qualcun altro di ancor più potente muove le fila dell'intera organizzazione. Tutto sembra disposto alla perfezione, come in un macchinario ben oliato e letale.
Perché non ho dato 5 stelle, allora?
Il fatto è che I Cospiratori racconta nel dettaglio il funzionamento dell'apparato criminale, a discapito della trama vera e propria. Tematiche su cui ragionare vengono accennate, ma mai approfondite; le relazioni umane vengono affrontate di striscio o alla larga, lasciando molto all'interpretazione o alla fantasia del lettore. Nel mondo ultra-violento tratteggiato da Kim, più che sentirsi coinvolti dalla storia ci si sente spettatori.
Dalla seconda metà la narrazione di sblocca un minimo e parecchi avvenimenti si susseguono, senza però venire elaborati del tutto. Vi avviso: sul finale potreste rimanere con l'amaro in bocca.
Punti bonus per l'ironia tagliente e le battute simpatiche: in molti punti sono letteralmente scoppiata a ridere. Adoro l'umorismo ignorante!
? Qual è il luogo più lontano in cui avete viaggiato grazie a un libro?
Punto a favore, per me, è stata anche la descrizione degli ambienti: l'autore rende l'immagine di una Seoul avvolta dalla nebbia, ma vibrante; cupa e al tempo stesso costellata di brillanti luci al neon. Visualizzare le scene è semplicissimo, quasi come si trattasse di un film d'azione.
Interessanti anche gli spunti di riflessione sul sistema politico coreano (ma non solo). Kim spiega che, col passaggio dalla dittatura alla democrazia, la Corea del Sud ha visto un incremento esponenziale nell'industria degli assassinii, di fatto permettendo lo sviluppo di un libero mercato della morte molto proficuo. E come funzionano le cose in questo sistema? Gli 0m1cid1 vengono pianificati meticolosamente; qualcuno impartisce gli ordini e sopra quel qualcuno, qualcun altro di ancor più potente muove le fila dell'intera organizzazione. Tutto sembra disposto alla perfezione, come in un macchinario ben oliato e letale.
Perché non ho dato 5 stelle, allora?
Il fatto è che I Cospiratori racconta nel dettaglio il funzionamento dell'apparato criminale, a discapito della trama vera e propria. Tematiche su cui ragionare vengono accennate, ma mai approfondite; le relazioni umane vengono affrontate di striscio o alla larga, lasciando molto all'interpretazione o alla fantasia del lettore. Nel mondo ultra-violento tratteggiato da Kim, più che sentirsi coinvolti dalla storia ci si sente spettatori.
Dalla seconda metà la narrazione di sblocca un minimo e parecchi avvenimenti si susseguono, senza però venire elaborati del tutto. Vi avviso: sul finale potreste rimanere con l'amaro in bocca.
Punti bonus per l'ironia tagliente e le battute simpatiche: in molti punti sono letteralmente scoppiata a ridere. Adoro l'umorismo ignorante!
? Qual è il luogo più lontano in cui avete viaggiato grazie a un libro?