A review by kyaretta456
Here I Am, by Jonathan Safran Foer

2.0

Premessa necessaria: se è il primo libro di Foer è "carino". E' pieno di retorica, di frasi costruitissime, di personaggi inesistenti ma è carino.

SPOILER:
Se non è il vostro primo libro la domanda è: Perché c'hai messo 10 anni per scrivere questo schifo?
Ci hai fatti abituare, caro Jon (ti chiamo Jon) a situazioni assurde; a persone che scappano dalla guerra, che si fottono le cognate IL GIORNO DELLE NOZZE, a glory holes, a ragazzine nei cestini, a cacce al tesoro dopo l'11 Settembre.
Partiamo dall'inizio, visto che voglio fare critica. I personaggi sono inesistenti. Il protagonista e la moglie col nome abbinato, i figli che sembrano intercambiabili, i cugini erotomani, il cane (IL CANE) incontente.
Se volevi descrivere una famiglia newyorkese, ebrea e orrenda beh, ci sei riuscito, perché non solo ci ho messo 400 pagine a capire quale figlio fosse chi ma anche a distinguere come parlassero.
E il pippone ideologico sull'antisemitismo? Dopo "Ogni cosa è illuminata"? Almeno là c'era una ragione, qua proprio non ce la vedo.
Ho capito che ora collabori col "Nuovo Dizionario D'America" ma tutte quelle domande retoriche ti portano via pagine e tempo, specie al lettore.