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pao986 's review for:
Manga Classics: Jane Eyre
by Crystal S. Chan, Charlotte Brontë
Mia cara, carissima Jane, perdonatemi!
Per anni uno sciocco e puerile pregiudizio mi ha fatto credere che vi avrei trovato pesante, noiosa e persino antipatica! Quanto sono stata cieca!
Voi, cara ragazza, siete riuscita a far crollare ogni sciocco preconcetto: il vostro tono garbato e vivace, la vostra innata ironia, la vostra dolcezza e la vostra forza d'animo mi hanno riempito di ammirazione. Avevo iniziato a leggere il racconto della vostra vita con un certo scetticismo, e quasi immediatamente, mia cara amica (mi concedete di chiamarvi così?), siete riuscita a farmi affezionare a voi: le vostre speranze, i vostri sogni, i vostri timori, la vostra compassione sono diventati i miei.
Oh quanto sono stata stolta a pensare a voi come a una donna 'del vostro tempo': le emozioni che provate, il vostro modo di vedere il mondo e di raccontarlo sono molto più vicini al nostro di quanto non si possa pensare. Avete un occhio attento e una mente vivace, sapete osservare, sapete descrivere e, cosa ancora più importante, non avete timore a far valere la vostra posizione, a far sentire la vostra voce, a seguire quello che il vostro cuore e la vostra coscienza vi suggeriscono.
Cara Jane non mi portate rancore per il passato, stringiamoci la mano e salutiamoci così, da amiche.
In fede
P.
Per anni uno sciocco e puerile pregiudizio mi ha fatto credere che vi avrei trovato pesante, noiosa e persino antipatica! Quanto sono stata cieca!
Voi, cara ragazza, siete riuscita a far crollare ogni sciocco preconcetto: il vostro tono garbato e vivace, la vostra innata ironia, la vostra dolcezza e la vostra forza d'animo mi hanno riempito di ammirazione. Avevo iniziato a leggere il racconto della vostra vita con un certo scetticismo, e quasi immediatamente, mia cara amica (mi concedete di chiamarvi così?), siete riuscita a farmi affezionare a voi: le vostre speranze, i vostri sogni, i vostri timori, la vostra compassione sono diventati i miei.
Oh quanto sono stata stolta a pensare a voi come a una donna 'del vostro tempo': le emozioni che provate, il vostro modo di vedere il mondo e di raccontarlo sono molto più vicini al nostro di quanto non si possa pensare. Avete un occhio attento e una mente vivace, sapete osservare, sapete descrivere e, cosa ancora più importante, non avete timore a far valere la vostra posizione, a far sentire la vostra voce, a seguire quello che il vostro cuore e la vostra coscienza vi suggeriscono.
Cara Jane non mi portate rancore per il passato, stringiamoci la mano e salutiamoci così, da amiche.
In fede
P.