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A review by ozu_teapot
Le età di Lulù by Ilide Carmignani, Almudena Grandes
4.0
Mi scuso se il linguaggio che userò nel seguente commento non sarà raffinato.
Lulù è una giovane porcona che dopo lo pseudo marchio-violenza di un ventisettenne piuttosto perverso e stronzo, parte in picchiata in un'ossessione che dalla precoce età di quindici anni la accompagnerà per quasi tutta la vita. La balda giovine se la farà con tutti: donne e uomini etero, omo, bisex, travestiti, parenti di famiglia, adolescenti. Gli animali sono stati risparmiati per nostra compassione.
La nostra Lulù si innamorerà del suo primo amore, Pablo il ventisettenne dalle abitudini sessuali piuttosto inquietanti, e potremmo tranquillamente dire che sarà l'amore della sua vita, in futuro suo marito, compagno di accoppiate a tre. E man mano che la sua ossessione si farà sempre più acuta i suoi copulamenti saranno sempre meno tradizionali e molto trasgressivi:
..no, non vi descriverò esattamente il degeneramento di Lulù. Tenete la vostra curiosità - se ce l'avevate - per voi. Per chi ha una particolare attrazione verso la letteratua erotica - not me, really - posso anticiparvi che ci saranno baci con la lingua (no cioè..), pompini a due, a tre alternati, penetrazioni dolci e non, orgasmi o "venute" in molteplici posti, inculamenti vari, addirittura catene fra quello che penetra e che viene inculato da un teerzo, succhiamento di capezzoli, ad un certo punto perfino la sodomia, se siete proprio degli sporcaccioni.
In questo momento direi che ho tutto il materiale per la mia prima e seconda e terza ed ennesima volta. Sufficientemente istruita, immagino.
Naturalmente alla fine non l'ho portato a scuola, mia madre me l'ha espressamente vietato con le testuali parole: "poi mi chiamano a casa, no no, ma tu sei matta".
Direi che il paragone con il film di McQueen, Shame (con il fantastico Fassbender), è più che lecito. Entrambi hanno una dipendenza dal sesso, ma in maniera diversa. Se il protagonista di Shame si serve del sesso per placare vuoti e dolori, Lulù sembra essersi quasi arrestata nella crescita nel momento in cui Pablo le fece scoprire il piacere immenso del suo, suo amore, non sesso, amore. E ricerca per tutta la vita quel piacere come una tossicodipendente, invano si sazia di altri corpi, ma bere dalla fonte del marito è sempre il suo personalissimo Nirvana. Un'eterna bambina che sembra quasi adoperare il piacere del sesso come una piccola passione infantile, di cui si serve con la stessa perseveranza e istinteza capricciosa degli infanti. Lulù sa che la sua maturazione è un eventuale stacco dalla figura morbosa del marito-padre figurato di Pablo, ma il fortissimo attaccamento a lui glielo impedisce, e sempre glielo impedirà. Si amano a vicenda, in un loro modo particolare che, come si è capito, si esprime principalmente nell'accoppiamento pieno di passione carnale e lente carezze e giochi sessuali che piacciono tanto alla nostra Lulù, ormai quasi "deviata".
Sappiamo poco della sua vita - il libro è tutto sesso, ehm -, ma a quanto pare sembra quasi che in assenza della sua passione preferita non esista, si sfoghi con l'alcool per placare le sue depressioni.
Non sono ancora così precoce per amare la letteratura erotica, e francamente ho preferito la Grandes in Il ragazzo che apriva la fila, e continuerò a cercare le sue parole, ma in altri ambiti.
Il suo stile leggero e allo stesso tempo equilibrato, adatto, pieno delle emozioni dei suoi personaggi traspare sempre. Tanti l'ho trovano molto "spagnolo", abusato, ma a me sinceramente piace, è invitante, rilassante, caldo, sinuoso e si adatta perfettamente ai suoi personaggi, non ha mai la pretesa di prevalere.
Lulù è una giovane porcona che dopo lo pseudo marchio-violenza di un ventisettenne piuttosto perverso e stronzo, parte in picchiata in un'ossessione che dalla precoce età di quindici anni la accompagnerà per quasi tutta la vita. La balda giovine se la farà con tutti: donne e uomini etero, omo, bisex, travestiti, parenti di famiglia, adolescenti. Gli animali sono stati risparmiati per nostra compassione.
La nostra Lulù si innamorerà del suo primo amore, Pablo il ventisettenne dalle abitudini sessuali piuttosto inquietanti, e potremmo tranquillamente dire che sarà l'amore della sua vita, in futuro suo marito, compagno di accoppiate a tre. E man mano che la sua ossessione si farà sempre più acuta i suoi copulamenti saranno sempre meno tradizionali e molto trasgressivi:
..no, non vi descriverò esattamente il degeneramento di Lulù. Tenete la vostra curiosità - se ce l'avevate - per voi. Per chi ha una particolare attrazione verso la letteratua erotica - not me, really - posso anticiparvi che ci saranno baci con la lingua (no cioè..), pompini a due, a tre alternati, penetrazioni dolci e non, orgasmi o "venute" in molteplici posti, inculamenti vari, addirittura catene fra quello che penetra e che viene inculato da un teerzo, succhiamento di capezzoli, ad un certo punto perfino la sodomia, se siete proprio degli sporcaccioni.
In questo momento direi che ho tutto il materiale per la mia prima e seconda e terza ed ennesima volta. Sufficientemente istruita, immagino.
Naturalmente alla fine non l'ho portato a scuola, mia madre me l'ha espressamente vietato con le testuali parole: "poi mi chiamano a casa, no no, ma tu sei matta".
Direi che il paragone con il film di McQueen, Shame (con il fantastico Fassbender), è più che lecito. Entrambi hanno una dipendenza dal sesso, ma in maniera diversa. Se il protagonista di Shame si serve del sesso per placare vuoti e dolori, Lulù sembra essersi quasi arrestata nella crescita nel momento in cui Pablo le fece scoprire il piacere immenso del suo, suo amore, non sesso, amore. E ricerca per tutta la vita quel piacere come una tossicodipendente, invano si sazia di altri corpi, ma bere dalla fonte del marito è sempre il suo personalissimo Nirvana. Un'eterna bambina che sembra quasi adoperare il piacere del sesso come una piccola passione infantile, di cui si serve con la stessa perseveranza e istinteza capricciosa degli infanti. Lulù sa che la sua maturazione è un eventuale stacco dalla figura morbosa del marito-padre figurato di Pablo, ma il fortissimo attaccamento a lui glielo impedisce, e sempre glielo impedirà. Si amano a vicenda, in un loro modo particolare che, come si è capito, si esprime principalmente nell'accoppiamento pieno di passione carnale e lente carezze e giochi sessuali che piacciono tanto alla nostra Lulù, ormai quasi "deviata".
Sappiamo poco della sua vita - il libro è tutto sesso, ehm -, ma a quanto pare sembra quasi che in assenza della sua passione preferita non esista, si sfoghi con l'alcool per placare le sue depressioni.
Non sono ancora così precoce per amare la letteratura erotica, e francamente ho preferito la Grandes in Il ragazzo che apriva la fila, e continuerò a cercare le sue parole, ma in altri ambiti.
Il suo stile leggero e allo stesso tempo equilibrato, adatto, pieno delle emozioni dei suoi personaggi traspare sempre. Tanti l'ho trovano molto "spagnolo", abusato, ma a me sinceramente piace, è invitante, rilassante, caldo, sinuoso e si adatta perfettamente ai suoi personaggi, non ha mai la pretesa di prevalere.