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romboencefalo 's review for:
La piena
by Michael McDowell
Devo dire che questo libro sente molto il peso degli anni e il fatto che sia stato scritto in un momento in cui si era meno attenti a come si rappresentavano le dinamiche di genere e razziali. Dopo aver scoperto quando è stato scritto, ho compreso molto di alcune scelte a mio parere stonate (non andrò oltre per evitare spoiler)
Oltre a ciò il romanzo è piacevole e scorre via velocemente (anche perché è molto breve), ma è sostanzialmente un grosso preambolo. In un romanzo "classico" potrebbe essere il capitolo introduttivo, o le prime 50 pagine che preparano per il resto del romanzo. So che anche in lingua originale i romanzi sono 6, e apprezzo che Neri Pozza abbia messo un prezzo ragionevole a ognuno dei volumi, perché onestamente se tutti sono sulla stessa falsa riga avremmo tranquillamente potuto averne soltanto 2.
Non so se fosse voluto, ma mi piace l'ambiguità del personaggio di Elinor. Viene presentato chiaramente e fin dall'inizio come un qualcosa di soprannaturale, ma non sappiamo che abbiam una natura maligna o meno.
Purtroppo mi manca anche un po' la parte descrittiva e più introspettiva dei personaggi. Il libro è in sostanza una serie di eventi che accadono uno dopo l'altro, sembra un materiale perfetto per il soggetto di una serie tv o un film (non a caso l'autore era uno screenwriter), ma come libro manca un po' di profondità.
In conclusione, va bene come divertissement, ma in sé, da solo, non lo valuto sufficiente.
Oltre a ciò il romanzo è piacevole e scorre via velocemente (anche perché è molto breve), ma è sostanzialmente un grosso preambolo. In un romanzo "classico" potrebbe essere il capitolo introduttivo, o le prime 50 pagine che preparano per il resto del romanzo. So che anche in lingua originale i romanzi sono 6, e apprezzo che Neri Pozza abbia messo un prezzo ragionevole a ognuno dei volumi, perché onestamente se tutti sono sulla stessa falsa riga avremmo tranquillamente potuto averne soltanto 2.
Non so se fosse voluto, ma mi piace l'ambiguità del personaggio di Elinor. Viene presentato chiaramente e fin dall'inizio come un qualcosa di soprannaturale, ma non sappiamo che abbiam una natura maligna o meno.
Purtroppo mi manca anche un po' la parte descrittiva e più introspettiva dei personaggi. Il libro è in sostanza una serie di eventi che accadono uno dopo l'altro, sembra un materiale perfetto per il soggetto di una serie tv o un film (non a caso l'autore era uno screenwriter), ma come libro manca un po' di profondità.
In conclusione, va bene come divertissement, ma in sé, da solo, non lo valuto sufficiente.