You need to sign in or sign up before continuing.
Take a photo of a barcode or cover
lilirose 's review for:
Vittoria e Abdul
by Shrabani Basu
informative
slow-paced
Non so neanche da dove cominciare per parlare di tutto quello che non va in questo libro, penso che "inutile" sia la definizione più efficace però.
Innanzitutto è una vicenda piuttosto insulsa: un giovane indiano arriva a Londra come servitore della regina Vittoria e lei lo prende a benvolere, tanto da renderlo il membro più importante del suo entourage, scatenando molti malumori. Le cinque pagine di introduzione bastano a darci un'idea chiara della storia, le 300 pagine seguenti sono semplicemente ripetizioni e lungaggini. Qualunque avvenimento, anche il più insignificante (sono tutti insignificanti in realtà), ci viene descritto almeno tre volte, con tanto di estratti di lettere e brani di diari: insomma tanto rumore per nulla.
Lo stile poi è piatto e spesso retorico; se ci aggiungiamo la mancanza di obiettività dell'autrice (palesemente sempre a favore del conterraneo Abdul Karim), si capirà come questo sia un libro che non consiglierei a nessuno, nemmeno agli amanti della Regina Vittoria e delle biografie, dato che io rientro in entrambe le categorie e l'ho apprezzato così poco.
Innanzitutto è una vicenda piuttosto insulsa: un giovane indiano arriva a Londra come servitore della regina Vittoria e lei lo prende a benvolere, tanto da renderlo il membro più importante del suo entourage, scatenando molti malumori. Le cinque pagine di introduzione bastano a darci un'idea chiara della storia, le 300 pagine seguenti sono semplicemente ripetizioni e lungaggini. Qualunque avvenimento, anche il più insignificante (sono tutti insignificanti in realtà), ci viene descritto almeno tre volte, con tanto di estratti di lettere e brani di diari: insomma tanto rumore per nulla.
Lo stile poi è piatto e spesso retorico; se ci aggiungiamo la mancanza di obiettività dell'autrice (palesemente sempre a favore del conterraneo Abdul Karim), si capirà come questo sia un libro che non consiglierei a nessuno, nemmeno agli amanti della Regina Vittoria e delle biografie, dato che io rientro in entrambe le categorie e l'ho apprezzato così poco.