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4.0

Per essere il romanzo che ha dato al via del genere chick-lit, mi aspettavo qualcosa di molto più classico, e invece mi ha stupito!

Più che un chick-lit, somiglia molto di più agli odierni sad-hot-girl club, ricorda tantissimo Sally Rooney. Ma visto che questo romanzo è uscito negli anni 2000, sarebbe meglio dire che la prosa di Rooney somiglia alla prosa di Bank.

Gli anni non si sentono per niente in questo romanzo: si parla della vita romantica di una ragazza degli USA "bene". Nessuna preoccupazione per il proprio sostentamento, nessun debito che grava sui pensieri della nostra protagonista, vacanze al lago, giri in barca, appartamenti lasciati da zie ben inserite nella società newyorkese, frequentazioni con scrittori, finanzieri e tanto altro.
Spero di avervi dato l'idea, capisco bene come mai sia stato ristampato: non è per niente invecchiato.

La protagonista - rispetto ad altre della sua categoria - mi è rimasta molto simpatica, divertente e poco piagnucolosa.
La vicenda è narrata come una sequenza di racconti, ben collegati tra loro e allo stesso tempo abbastanza autonomi, è stato come leggere una mini-saga.

Bellissima la prefazione di Cognetti, mi ha contestualizzato al meglio il romanzo, anche partendo da un punto di vista soggettivo (ovvero il suo).

Per me consigliatissimo, soprattutto se avete adorato Rooney ma anche "L'idiota" di Batuman.