A review by baylee_lasiepedimore
La saga dei Völsunghi, by Anonymous

5.0

Puoi trovare questa recensione anche sul mio blog, La siepe di more

Si dice che l’estate sia dei gialli, dei romance e dei fantasy, ma per quanto mi riguarda non è male nemmeno leggersi qualche bel mito, di quelli tragici come La Saga dei Völsunghi, che racconta la storia di questa famiglia discendente da re Völsungr. Il suo rappresentate più famoso è sicuramente Sigurðr, il Sigfrido de La Canzone dei Nibelunghi.

Ho trovato La Saga dei Völsunghi sorprendentemente laica: salvo qualche apparizione divina (e nemmeno tanto appariscente), sembra davvero di stare in un mondo di senzadio, dove gli esseri umani vanno incontro al loro tragico destino – la fine in grande stile di un’intera cultura.

Importante anche la presenza delle donne, che, lungi dall’essere delle gentil pulzelle, sono spesso il motore dell’azione e sanno essere non meno spietate delle loro controparti maschili – roba da nascondersi sotto le coperte di notte.

Per quanto riguarda l’edizione, questa di Pratiche Editrice è fatta molto bene, perché oltre ad avere una premessa e un’introduzione che inquadrano in contesto storico-culturale nel quale l’opera nasce e forniscono altre utili informazioni per la lettura, ha anche delle note esplicative su tutti quei dettagli che allə lettere di oggi risulterebbero altrimenti oscuri. Purtroppo questa casa editrice non esiste più, quindi non vi resta che sperare nell’usato…