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momotan 's review for:

I figli della mezzanotte by Salman Rushdie
3.0

Recensioni lette prima di affrontare questo libro mi avevano preparato a una prima parte difficile, a una bella scrittura e a una discreta lentezza.

E si, queste cose le ho ritrovate tutte: la scrittura è buona al punto da non far sentire la lunghezza, il libro è lento e la prima parte è difficile, in stile grandi saghe famigliari.

Però c'è anche dell'altro.
C'è un ripetere più e più volte gli stessi concetti; c'è una tendenza veramente irritante di accennare a eventi futuri lasciando poi cadere nel nulla la cosa, o scusandosi per tornare poi alla narrazione (che si può comprendere visto il tipo di narrazione, ma che alla lunga diventa insopportabile).

Abbiamo un'idea intrigante, un parallelo tra la storia dell'India e quella del protagonista\io-narrante, la nascita di centinaia di bambini dotati di poteri soprannaturali nella prima ora d'indipendenza dell'India.

Però per quanto mi riguarda questo libro (premiato e adorato da tanti, quindi sicuramente sarà una mia mancanza il non riuscire ad apprezzarlo) fallisce nel raggiungere il risultato cercato.
Si perde nei suoi giri tortuosi, oscilla tra la saga famigliare e il romanzo storico intriso di realismo magico, e la figura abbastanza ridicola del protagonista non aiuta affatto.

Bella la descrizione di quel periodo storico, delle usanze, delle mentalità delle persone che si trovavano a vivere quei tempi particolari.
Belli i parallelismi, ma sarebbero stati anche più belli se non fossero stati sottolineati e ripetuti costantemente.
E spesso, troppo spesso, si finisce di leggere alcune scene chiedendoci "ma perchè?" scuotendo la testa.


Ripeto, sicuramente sarà colpa mia, ma il libro non mi ha preso né mi ha convinto particolarmente.
Buone idee, troppa lentezza e troppe deviazioni, troppo autocompiacimento.