3.85 AVERAGE


Inseguendo le tendenze del Romanticismo, è l'amore a prima vista che regna su Notre-Dame de Paris. Uno stordimento con effetti irreversibili e permanenti.
Se fosse stata un'opera più tradizionale della corrente, non mi sarebbe piaciuta, ma mi piace quanto sia “deformata” (neanche a scegliere apposta l'aggettivo). Deformata perché l'amore che anima Esmeralda e Frollo è una rete in cui rimangono impigliati fino alla fine, dimenandosi ciecamente. E sottolineerei che nella loro cecità sta davvero la tragedia di Notre-Dame.
E pur passando per una via traversa, posso sempre prendere la direzione della tragedia che si crede stia nella parola grafica che sancisce l'inizio del romanzo: “fatalità”, ananke. La fatalità qui è un concetto abbastanza condizionato dalla visione di un singolo personaggio (Frollo), che crede di non poter calcare altro che il vicolo senza uscita in cui si è imbattuto, forse perché questo può giustificarlo nella sua discesa vertiginosa. Fino alla fine sembra quasi che Frollo adottando questa visione abbia involontariamente e volontariamente deciso per tutti. La morte di gruppo del finale è degna del miglior dramma, ma c'è una pecularità in essa che inneggia al lato senza speranza, quello che mi piace di questo romanzo. Un po' come i lati oscuri della cattedrale.
Prendete i due scheletri di Esmeralda e Quasimodo che giaceranno per sempre uno accanto all'altro: conoscendo la storia, qualsiasi incoronamento di un amore fino alla morte semmai è individuale, non nella coppia. Un accostamento distante tra due corpi che in vita hanno preso direzioni parallele verso l'amore, ma che non si sono mai incrociate davvero. Una sorda all'amore dell'altro perché stordita (per non dire rincoglionita!) dal proprio amore per un altro, il quale (Phoebus) è sordo praticamente a qualsiasi cosa che non gli interessi e che lo spaventi. Sordo anche al vuoto del suo cervello. Sembra quasi Beautiful.
Accostarli nelle parole finali di questo atto tragico quasi a metà rispetto ai valori canonici di una storia romantica a due fa la differenza.
Ma principalmente perché fa la differenza la stessa idea di “amore” che smuove tutto il baccano intorno all'intrigo principale: un amore che non riesce ad uscire dal solo sesso, cosa che a prima vista non mi sarei aspettata dall'idea che avevo di Hugo. Perché Frollo, da intellettuale che è, se conoscesse davvero Esmeralda e non avesse le ossessive frustrazioni sessuali che ha, forse si sarebbe reso conto di essersi condannato per una ragazzina che non riesce a vedere al di là del suo naso e non comprende nemmeno del tutto i suoi discorsi appassionati. Tra l'altro tutta la vita di Frollo è un po' una storia di ossessioni.
Eppure si conferma a fine processo abbastanza simile ad Esmeralda, che non riesce a vedere l'unico amore un po' più maturo e genuino in mezzo a questa combricola, cioè quello di Quasimodo, perchè troppo impegnata a cercare il figo della situazione, Phoebus, che come già accennato dietro alle apparenze (colonna fondamentale del romanzo) non nasconde nient'altro che un soldo bucato in quanto a valore umano e intellettivo.
Dal tono che ho appena adottato sembrerebbe quasi che io non abbia granché tollerato questa componente, ma la verità è nel contrario: è stato qualcosa di molto interessante su cui riflettere a fine lettura.
In un certo senso anche nella tragedia inscenata in queste pagine non c'è quella rettitudine del dramma greco: finisce per essere tutto sbagliato. I personaggi si agitano in direzioni sbagliate, si impigliano tra loro senza mai che che si compia un'unione (persino quell'incontro Phoebus-Esmeralda non conclude). Rimangono quei corpi accostati come pezzi due mosaici che non combaciano neanche nel finale. La lieve sensazione di stridore a farli cozzare assieme e sentire una resistenza di fondo: questo, questo è il lato che mi ha sorpresa e mi è rimasto di Notre-Dame de Paris.
Parlo dell'edificare un'apparenza a edificio più solido e monumentale delle stesse strutture architettoniche elogiate da Hugo. Parlo del fatto che, se fosse veramente moralistico per la serie “non giudicare un libro dalla copertina” allora ci dovrebbe essere un passo in avanti, un rendersi conto, ma qua si muore male e ancora con i prosciutti sugli occhi.
Il senso di non raggiunto, incurabilmente incompleto e tenacemente ostile a quel passo in avanti è ciò che mi affascina di tutta questa storia.

Absolutely brilliant piece of work the only thing that gave it a 4 star rating as opposed to 5 is some of the parts of the book seemed to meander. About two chapters of this book could have been completely skipped. If not for these chapters it would be a 5/5 book. Brilliant prose, story telling, and structure.

Impresionante novela. Todo lo que digan sobre ella no es suficiente, porque es necesario leer este libro.

He leído la edición de Zenda Edhasa y la lectura ha sido bastante sencilla, lo que yo creo que ha hecho todavía más agradable la lectura de una novela, que a primera vista puede ser bastante compleja. Muy recomendable su lectura para cualquiera que quiera adentrarse en esta literatura.

This book literally took me 4 months to read. Everyone was all “it’s a classic Nancy, you’ll love it!” I did not love it. Why is everyone in this novel so terrible?! The main antagonist is a Nice Guy (TM). I have so many issues with this book that I simply cannot even. That said, I’m looking forward to re-watching the Disney movie with the new knowledge that I have from reading the novel.
emotional reflective sad medium-paced
Plot or Character Driven: Character
Strong character development: Yes
Loveable characters: Yes
Diverse cast of characters: Yes
Flaws of characters a main focus: Yes

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emotional mysterious reflective medium-paced
Plot or Character Driven: Plot
Strong character development: Complicated
Loveable characters: Complicated
Diverse cast of characters: Yes
Flaws of characters a main focus: Yes
adventurous challenging dark emotional informative mysterious sad slow-paced
Plot or Character Driven: A mix
Strong character development: Yes
Loveable characters: Yes
Diverse cast of characters: Yes
Flaws of characters a main focus: Complicated

An ode to the lost architecture of mediaeval Paris, hidden within a spellbinding gothic tale worthy of its 'classic' label.

Hugo's supreme descriptions of every last detail pertaining to Notre-Dame, the Île de la Cité and other such Parisian architectural staples is but a supplement to his stupefying storytelling. Notre-Dame de Paris is a novel that will wrench emotion from the depths of the reader's being, inspire it with all-but-lost mediaeval architectural wonder, and even pepper it with well-written wit.

Truly transportary, where by the end the reader will know the Île de la Cité, the Place de Grève, the many lost darken alleyways of Paris and of course the cathedral itself by the back of their hand. A masterclass in descriptory writing, propping up a novel darker than most might think.
challenging slow-paced
Plot or Character Driven: Character
Strong character development: No
Loveable characters: No
Diverse cast of characters: No
Flaws of characters a main focus: Yes

I just lost interest. The big words that they don't exactly teach you in school kinda helped deter me as well.

Honestly, it was ok. I think there are some themes that really just don't hit well anymore because of the cultural differences from the author's time to now. But I did enjoy actually knowing that I've read the original story.