3.53k reviews for:

The Rage of Dragons

Evan Winter

4.25 AVERAGE

challenging emotional tense fast-paced
Plot or Character Driven: Character
Strong character development: Yes
Loveable characters: Yes
Diverse cast of characters: Yes
Flaws of characters a main focus: Yes
adventurous challenging dark emotional sad tense medium-paced
Plot or Character Driven: A mix
Strong character development: Complicated
Loveable characters: Yes
Diverse cast of characters: Yes
Flaws of characters a main focus: Complicated
adventurous challenging emotional hopeful reflective sad tense medium-paced
Plot or Character Driven: Character
Strong character development: Complicated
Loveable characters: Yes
Diverse cast of characters: Yes
Flaws of characters a main focus: Yes
adventurous dark emotional funny inspiring sad tense medium-paced
Plot or Character Driven: A mix
Strong character development: Yes
Loveable characters: Yes
Diverse cast of characters: Yes
Flaws of characters a main focus: Yes

4 ⭐️ I really enjoyed this story. the pacing was good for me, and I felt that I could truly immerse myself in this setting. I also liked the characters. however, I would have enjoyed more depth from the main characters. I did empathize with some of them, but I was not as connected to them as I would have liked to be. I loved the world-building, and language was easy to learn and follow. some of the world-building and lore could have been more evenly dispersed - I felt that there were two instances when the info-dumping was excessive within the subchapters.

Weird book. It’s essentially a shonen anime set in an African-inspired fantasy world, complete with a training arc that seriously overstays its welcome. Other than the unique setting, there’s nothing particularly mind-blowing going on here. The writing was nothing special, the pacing was jarring (Acts 1 and 3 flew by, while Act 2 felt slow), and the main character was incredibly one-note and overpowered (again, like a shonen protagonist). Despite all that, though, I couldn’t stop reading it. I honestly have no idea what made it so engrossing, but I tore through it in like a week, so it must have something going for it. I’ll probably pick up the sequel.

Ma che bello!

Partiamo da qui: è un gran bel fantasy.
Abbiamo divinità e grandi poteri, demoni e miti. Abbiamo un impero una volta potentissimo scacciato e cacciato, costretto alla fuga per sopravvivere, e a reinventarsi in un luogo sconosciuto e inospitale, circondato da nemici spietati (e ci credo, questi sono arrivati, gli hanno portato fuoco e sangue e hanno rubato della terra che era loro, rovinandola per sempre...)

Vediamo un poco di tutto questo, per poi spostarci due secoli dopo. I rifugiati si sono sistemati abbastanza bene, continuano a vivere in uno stato di guerra perenne coi vicini, sono una civiltà prettamente marziale dove o combatti o sei meno di niente, buono solo a fare il servitore. E sono divisi rigidamente in caste.
Il protagonista è delle caste inferiori, sogna di poter avere una vita tranquilla, di sposare la ragazza che gli piace e di evitarsi la guerra, anche se il padre ne morrebbe visto che è un forte e rispettato guerriero.

Invece la vita si mette di mezzo.
Dei nobili se la prendono con lui, una cosa tira l'altra e lui si ritrova cacciato da casa, senza più in padre, senza la donna che amava. Ha perso tutto e gli resta solo la vendetta, ma per ottenerla dovrà diventare uno dei guerrieri più forti della sua casta, così da poter affrontare impunemente i nobili che gli hanno tolto tutto.

Seguono duri allenamenti, compagni di spada che diventeranno fratelli, un leader visionario e leggendario, molte battaglie e alcuni colpi di scena.


Ci sono anche delle pecche, eh.
All'inizio sembra tutto un po' troppo affrettato, mentre la parte centrale con l'addestramento suona forse troppo strascicata.
Se inizialmente apprezzavo molto la mediocrità marziale di Tau, mi sono ritrovato poi a stupirmi dei miglioramenti che grazie solo a impegno e odio lo portano a diventare il migliore della sua Casta, in grado di sopraffare anche i Nobili di rango minore (la nobiltà qui influisce sulla genetica, e più sei Nobile, più sei alto, grosso, forte e veloce). Possibile che sia l'unico ad avere avuto una tale spinta? E che bastasse questo?

E parimenti, se all'inizio la sua sete di vendetta era piacevole, alla fine è diventata quasi una macchietta, un tratto distintivo insieme all'impulsività e all'ira cui spesso cede.

Ci sono diverse pecche logiche nella guerra dei Prescelti (capisco essere ciechi rispetto alla verità ma così si esagera) e le evoluzioni dei rapporti tra ragazzi spesso sono un po' troppo repentine.
Immagino che nel secondo volume queste cose verranno trattate meglio.

Comunque sono piccolezze, ho divorato il libro e già questo è un ottimo biglietto da visita, per quanto mi riguarda.

this book was good but I feel like the spacing of the information could’ve been a little better. In one chapter they are talking about a fight, and then the next chapter is a lot of information. And at some points it felt like I couldn’t keep up. But overall this book was good.
adventurous dark emotional tense
emotional tense medium-paced

I really liked the narrator for this audiobook. They did a good job changing voices for most of the characters. 

The one downside to listening to it as opposed to reading it, which is just a me thing, was at first it took me a bit to keep some of the side characters straight. But again, that was a me issue. 

This was a good book, medium pacing. There were a couple parts where I felt it dragged just a little bit,  but not too many. 

Tau was an interesting character with flaws, he’s determined but sometimes almost to the detriment of those around him. Some of his sword brothers are really interesting as well and I would love to get a little more backstory on them in book 2. 

That ending. Holy shit. I immediately got book 2 so I can start listening right away.