Take a photo of a barcode or cover
I really liked this, being a pretty big Gaiman fan, my expectations are fairly high to begin with. The only reason I gave this four stars rather than five was while it's billed as an adult novel, it felt more like a kid's book. I don't mean that in any sort of negative way, just changes my expectations on how I view the characters. That being said, it's a fun journey following the events through the eyes of a child. This book reminded me of the curiosity and ease with which we believe as children that somehow gets lost as we get older. One quote that really stuck with me and made me vow to get off the beaten path more:
"Adults follow paths. Children explore. Adults are content to walk the same way, hundreds of times, or thousands; perhaps it never occurs to adults to step off the paths, to creep beneath rhododendrons, to find the spaces between fences. I was a child, which meant that I knew a dozen different ways of getting out of our property and into the lane, ways that would not involve walking down our drive."
I will definitely be putting this into the rotation of books I re-read regularly.
"Adults follow paths. Children explore. Adults are content to walk the same way, hundreds of times, or thousands; perhaps it never occurs to adults to step off the paths, to creep beneath rhododendrons, to find the spaces between fences. I was a child, which meant that I knew a dozen different ways of getting out of our property and into the lane, ways that would not involve walking down our drive."
I will definitely be putting this into the rotation of books I re-read regularly.
dark
mysterious
medium-paced
Plot or Character Driven:
Character
Strong character development:
No
Loveable characters:
Yes
Diverse cast of characters:
No
Flaws of characters a main focus:
Complicated
adventurous
dark
medium-paced
Plot or Character Driven:
A mix
Ci sono libri di cui si può parlare a lungo, raccontandone la trama e spiegando su cosa vertano.
E poi ci sono libri che non si possono spiegare, che per raccontarli dovresti ripeterli dall’inizio alla fine. Libri dove o dici tutto o qualunque commento al riguardo ti sembra insensato, incompleto.
Solitamente mi ritrovo in questa situazione dopo aver finito di leggere un libro di Haruki Murakami, ma in questo caso anche Neil Gaiman non scherza.
E mescola sapientemente la sua vita con quella del protagonista senza nome, sfuma i ricordi fino a raccontarci il passato di questo protagonista anonimo… e ripercorriamo con lui una vicenda da lui stesso dimenticata.
Una vicenda che a tratti ci sembra comune e a tratti sorprendente, a tratti metaforica e a tratti reale, a tratti fantasica e a tratti orribile.
Abbiamo i mostri, mostri fantastici e mostri che si nascondono nella realtà, nelle persone.
Abbiamo i gatti.
Abbiamo una fattoria seminascosta, in fondo alla strada. Una fattoria dove vivono le tre donne Hempstock: la vecchia, la madre, la fanciulla. I tre aspetti della Dea, si.
Abbiamo un oceano che è racchiuso in uno stagno, ma che può anche venire strizzato in un secchio. Ma allo stesso tempo è infinito e comprende tutto l’universo e tutto il tempo.
Abbiamo gli orrori e ciò che li divora. Abbiamo dimensioni e realtà differenti, abbiamo amicizia e amore, desiderio e lussuria, poteri primordiali e l’enormità dell’universo stesso.
Abbiamo la vita e la morte.
Restiamo a bocca aperta e rabbrividiamo, e assieme al protagonista ci ritroviamo a confidare che tutto andrà bene, finché resteremo nel cerchio senza cedere alle lusinghe del mondo esterno, perché alla fine le Hempstock arriveranno a tirarci fuori dai guai.
Abbiamo nobiltà e spirito di sacrificio, sacrificio per la salvezza del mondo e sacrificio in nome dell’amicizia.
E alla fine ci ritroviamo a pensare alla nostra infanzia passata tra i libri, a viaggiare nelle loro pagine, a saccheggiare i libri di genitori, zii e nonni. A ripensare ai nostri sette anni, ai nostri cerchi delle fate, alle paure e alle speranze.
E ci chiediamo se, di fronte a un’ipotetica Lettie, potremmo sentircela di dire che si, ne è valsa la pena.
Un libro che emoziona e ti resta dentro, un libro bellissimo.
E poi ci sono libri che non si possono spiegare, che per raccontarli dovresti ripeterli dall’inizio alla fine. Libri dove o dici tutto o qualunque commento al riguardo ti sembra insensato, incompleto.
Solitamente mi ritrovo in questa situazione dopo aver finito di leggere un libro di Haruki Murakami, ma in questo caso anche Neil Gaiman non scherza.
E mescola sapientemente la sua vita con quella del protagonista senza nome, sfuma i ricordi fino a raccontarci il passato di questo protagonista anonimo… e ripercorriamo con lui una vicenda da lui stesso dimenticata.
Una vicenda che a tratti ci sembra comune e a tratti sorprendente, a tratti metaforica e a tratti reale, a tratti fantasica e a tratti orribile.
Abbiamo i mostri, mostri fantastici e mostri che si nascondono nella realtà, nelle persone.
Abbiamo i gatti.
Abbiamo una fattoria seminascosta, in fondo alla strada. Una fattoria dove vivono le tre donne Hempstock: la vecchia, la madre, la fanciulla. I tre aspetti della Dea, si.
Abbiamo un oceano che è racchiuso in uno stagno, ma che può anche venire strizzato in un secchio. Ma allo stesso tempo è infinito e comprende tutto l’universo e tutto il tempo.
Abbiamo gli orrori e ciò che li divora. Abbiamo dimensioni e realtà differenti, abbiamo amicizia e amore, desiderio e lussuria, poteri primordiali e l’enormità dell’universo stesso.
Abbiamo la vita e la morte.
Restiamo a bocca aperta e rabbrividiamo, e assieme al protagonista ci ritroviamo a confidare che tutto andrà bene, finché resteremo nel cerchio senza cedere alle lusinghe del mondo esterno, perché alla fine le Hempstock arriveranno a tirarci fuori dai guai.
Abbiamo nobiltà e spirito di sacrificio, sacrificio per la salvezza del mondo e sacrificio in nome dell’amicizia.
E alla fine ci ritroviamo a pensare alla nostra infanzia passata tra i libri, a viaggiare nelle loro pagine, a saccheggiare i libri di genitori, zii e nonni. A ripensare ai nostri sette anni, ai nostri cerchi delle fate, alle paure e alle speranze.
E ci chiediamo se, di fronte a un’ipotetica Lettie, potremmo sentircela di dire che si, ne è valsa la pena.
Un libro che emoziona e ti resta dentro, un libro bellissimo.
I haven't read a lot of Gaiman's books but really enjoyed this. It's basically a ghost story, told from the perspective of a 7 year-old, which gives it a naivety and child-like view of his experience. The child's perspective makes it believable because what 7 year old doesn't at least kind-of believe in ghosts. I think it would make a great movie.
Other reviewers have no doubt written long and thorough reviews of this book so I'm not going to. However, I will note the following. I am normally reading several books at one time. At home, I usually have one book by my bedside to read before bed and one at the dining room table to read while eating. Originally The Ocean at the End of the Lane was my bedtime reading, but I found it so disturbing that I had to move it downstairs. This is about the highest praise I can give to a creepy book like The Ocean at the End of the Lane. Also, I got teary-eyed reading the acknowledgements. Neil Gaiman rocks.
I am trying to put into words the beauty of Neil Gaiman's writing. My poor attempt is this: Neil Gaiman tells gripping mythic tales with incredible words that you don't even notice until it's over - and then your mind is blown. And you want to go back and reread and reread again to savour and cherish the words you absorbed without realizing it because you were carried away by the story. What could be better than that?
My first Neil Gaiman novel, definitely not my last.
Lovely yet terrifying. At times leaving me in genuine unease only to balance itself with a hearty warmth. There's a sadness to it. A sadness that stays with you after you've finished reading.
Brilliant.
Lovely yet terrifying. At times leaving me in genuine unease only to balance itself with a hearty warmth. There's a sadness to it. A sadness that stays with you after you've finished reading.
Brilliant.
The Ocean at the End of the Lane is the second Neil Gaiman book I've read. The first was American Gods which I got around a quarter of the way through and gave up. I loved the concept of the book but just couldn't get into it. I wasn't ready to give up on Neil Gaiman as so many of my friends and fellow readers seem to love his writing and had great things to say about this novel.
The Ocean at the End of the Lane is different then any other novel I've read before. First its closer to a short story then a novel. There isn't a ton of character development, and the story just jumps in and asks you to go along for the ride. I'm going to avoid talking much about the story because its really hard to explain, but in short it reminds me of a childhood fantasy novel with major adult overtones.
I enjoyed The Ocean at the End of the Lane but it still wasn't my cup of tea. I'm not sure I'll be going back to the Neil Gaiman library anytime soon.
The Ocean at the End of the Lane is different then any other novel I've read before. First its closer to a short story then a novel. There isn't a ton of character development, and the story just jumps in and asks you to go along for the ride. I'm going to avoid talking much about the story because its really hard to explain, but in short it reminds me of a childhood fantasy novel with major adult overtones.
I enjoyed The Ocean at the End of the Lane but it still wasn't my cup of tea. I'm not sure I'll be going back to the Neil Gaiman library anytime soon.
De nieuwe Neil Gaiman lijkt bijna onmogelijk te recenseren te zijn zonder je eigen gevoelens erin te betrekken. Het wordt aangeprezen als zijn persoonlijkste werk tot nu toe. Zijn eerdere boeken, zoals het sublieme American Gods of het succesvol verfilmde Coraline, draaiden om de plot en de succesvol verwerkte fantasy-elementen. Je voelde tijdens het lezen wel mee met de personages, maar dat voelde toch vooral als een bijzaak. De belangrijkste vraag was: ‘hoe gaat dit verder?’ Dat zit in The Ocean at the End of the Lane heel anders.
Lees de rest van deze recensie op mijn blog: http://www.lydiadeleeuw.nl/recensies/the-ocean-at-the-end-of-the-lane
Lees de rest van deze recensie op mijn blog: http://www.lydiadeleeuw.nl/recensies/the-ocean-at-the-end-of-the-lane