Take a photo of a barcode or cover
Mi aspettavo molto di più, anche se non so bene perché.
Questo libro è una specie di "guida" per liberarsi dell'ossessione per il cibo e del peso della diet culture. L'autrice ha un metodo ben specifico per farlo, e questo occupa buona parte del libro. Il che mi starebbe anche bene, se non fosse che questo metodo non è supportato, a mio avviso, da abbastanza evidenze, e soprattutto non considera esperienze diverse da quella che l'autrice ha in mente.
Lei stessa, dai suoi racconti, emerge come una donna complessivamente in salute, abile, la cui attenzione maniacale al peso e alla dieta non è mai stata parte di un vero e proprio disturbo del comportamento alimentare, che non ha nessuna ragione medica per prestare attenzione alla propria alimentazione. Il suo metodo mi sembra adeguato solo in questo caso. Capisco e apprezzo l'idea che per "neutralizzare" il cibo sia utile passare per un periodo in cui al cibo non si dà alcun tipo di attenzione, ma non tutti possono permetterselo. Lei nomina celiaci e soggetti allergici come unica eccezione, ma ci sono diversi casi per cui una persona non può semplicemente seguire i propri appetiti ciecamente.
Oltretutto, lei prescrive questa "cura" come "unico" metodo per ritrovarsi "dall'altra parte", ovvero in un mondo in cui il cibo e il peso non sono più un pensiero martellante. Per supportare questa sua asserzione ci sono testimonianze di suoi clienti, ma non molto altro.
Un'altra cosa che mi ha lasciata perplessa è che l'autrice rifiuta che la nostra alimentazione abbia qualunque importanza: l'unica cosa che conta è mangiare tanto ed essere sazi, così che il nostro corpo non entri nella "modalità carestia". Per nutrirci, secondo lei, è necessario solo connettersi col nostro corpo e mangiare quello che desideriamo: il nostro corpo automaticamente ci chiederà quello che desideriamo. Per quanto capisca e apprezzi il principio di fondo, e condivida l'idea che sia importante mangiare rispettando i propri gusti, non credo sia così semplice: c'è una branca medica che si chiama Scienze dell'Alimentazione, se bastasse "ascoltarsi" cosa studierebbero questi dottori? L'educazione alimentare serve ad imparare quali sono gli alimenti di cui abbiamo bisogno, e avere un'idea (orientativa) delle dosi, dopodiché certo che seguire i propri gusti e i propri desideri sia un obiettivo da raggiungere, ma semplificare così tanto aiuta davvero?
In sostanza, credo che l'autrice commetta tre errori fondamentali:
1. Non fornisce abbastanza riferimenti per quello che afferma (bibliografia scarna e, per quello che ho notato scorrendola, nemmeno ben costruita)
2. Afferma che il suo metodo sia l'unico possibile, ignorando che persone diverse hanno esigenze diverse e che quello che propone si riferisce ad un gruppo di persone ben specifico
3. Finge che l'alimentazione sia qualcosa di assolutamente intuitivo, che l'unico motivo per cui ci nutriamo in maniera "non sana" è perché la cultura della dieta ci ha indotto a non fidarci più dei nostri istinti, e che per liberarci di questa influenza basti passare attraverso una fase in cui si mangia tutto quello che si desidera.
Io sono in cerca di un modo di rapportarmi al cibo che onori i miei gusti e i miei bisogni, ma anche i miei valori etici e che sia nel complesso anche ben equilibrata dal punto di vista nutrizionale: mi sembra ben più complicato di come l'autrice lo descrive.
Infine, la scrittura è pessima. Gli stessi concetti sono ripetuti tante, ma tante volte. Penso che un buon editor avrebbe tagliato almeno il 60% del testo.
Ci sono alcune informazioni interessanti, anche se non particolarmente approfondite: il Minnesota Starvation Experiment è sicuramente un punto molto utile da cui partire, così come la spiegazione del funzionamento del cortisolo e dell'adrenalina. Alcuni concetti, come il fatto che tipicamente abbiamo bisogno di molto più riposo di quello che crediamo di "meritare" sono sacrosanti.
Al di là di questo, poco utile e anche abbastanza noioso.
Questo libro è una specie di "guida" per liberarsi dell'ossessione per il cibo e del peso della diet culture. L'autrice ha un metodo ben specifico per farlo, e questo occupa buona parte del libro. Il che mi starebbe anche bene, se non fosse che questo metodo non è supportato, a mio avviso, da abbastanza evidenze, e soprattutto non considera esperienze diverse da quella che l'autrice ha in mente.
Lei stessa, dai suoi racconti, emerge come una donna complessivamente in salute, abile, la cui attenzione maniacale al peso e alla dieta non è mai stata parte di un vero e proprio disturbo del comportamento alimentare, che non ha nessuna ragione medica per prestare attenzione alla propria alimentazione. Il suo metodo mi sembra adeguato solo in questo caso. Capisco e apprezzo l'idea che per "neutralizzare" il cibo sia utile passare per un periodo in cui al cibo non si dà alcun tipo di attenzione, ma non tutti possono permetterselo. Lei nomina celiaci e soggetti allergici come unica eccezione, ma ci sono diversi casi per cui una persona non può semplicemente seguire i propri appetiti ciecamente.
Oltretutto, lei prescrive questa "cura" come "unico" metodo per ritrovarsi "dall'altra parte", ovvero in un mondo in cui il cibo e il peso non sono più un pensiero martellante. Per supportare questa sua asserzione ci sono testimonianze di suoi clienti, ma non molto altro.
Un'altra cosa che mi ha lasciata perplessa è che l'autrice rifiuta che la nostra alimentazione abbia qualunque importanza: l'unica cosa che conta è mangiare tanto ed essere sazi, così che il nostro corpo non entri nella "modalità carestia". Per nutrirci, secondo lei, è necessario solo connettersi col nostro corpo e mangiare quello che desideriamo: il nostro corpo automaticamente ci chiederà quello che desideriamo. Per quanto capisca e apprezzi il principio di fondo, e condivida l'idea che sia importante mangiare rispettando i propri gusti, non credo sia così semplice: c'è una branca medica che si chiama Scienze dell'Alimentazione, se bastasse "ascoltarsi" cosa studierebbero questi dottori? L'educazione alimentare serve ad imparare quali sono gli alimenti di cui abbiamo bisogno, e avere un'idea (orientativa) delle dosi, dopodiché certo che seguire i propri gusti e i propri desideri sia un obiettivo da raggiungere, ma semplificare così tanto aiuta davvero?
In sostanza, credo che l'autrice commetta tre errori fondamentali:
1. Non fornisce abbastanza riferimenti per quello che afferma (bibliografia scarna e, per quello che ho notato scorrendola, nemmeno ben costruita)
2. Afferma che il suo metodo sia l'unico possibile, ignorando che persone diverse hanno esigenze diverse e che quello che propone si riferisce ad un gruppo di persone ben specifico
3. Finge che l'alimentazione sia qualcosa di assolutamente intuitivo, che l'unico motivo per cui ci nutriamo in maniera "non sana" è perché la cultura della dieta ci ha indotto a non fidarci più dei nostri istinti, e che per liberarci di questa influenza basti passare attraverso una fase in cui si mangia tutto quello che si desidera.
Io sono in cerca di un modo di rapportarmi al cibo che onori i miei gusti e i miei bisogni, ma anche i miei valori etici e che sia nel complesso anche ben equilibrata dal punto di vista nutrizionale: mi sembra ben più complicato di come l'autrice lo descrive.
Infine, la scrittura è pessima. Gli stessi concetti sono ripetuti tante, ma tante volte. Penso che un buon editor avrebbe tagliato almeno il 60% del testo.
Ci sono alcune informazioni interessanti, anche se non particolarmente approfondite: il Minnesota Starvation Experiment è sicuramente un punto molto utile da cui partire, così come la spiegazione del funzionamento del cortisolo e dell'adrenalina. Alcuni concetti, come il fatto che tipicamente abbiamo bisogno di molto più riposo di quello che crediamo di "meritare" sono sacrosanti.
Al di là di questo, poco utile e anche abbastanza noioso.
I’ve really been looking into ways to heal my relationship with food and desperate fear of gaining weight over the last couple of months. It’s a rough road, but this book made it feel a little lighter. It’s written in a lighthearted way, while still taking the topics discussed in the book seriously. I’m a big journaler, so I appreciated the journal prompts throughout the book. Really loved it, and got a lot out of it! Highlighted and dog-eared pages like crazy! Definitely recommend.
Loved it. Many of the concepts weren't new to me but I loved Dooner's voice and the way she peppered in her own experiences and those of her students. I liked the way she presented the science behind weight loss and the role of stress and hunger/diet/digestion but I wish there was a little more science. There were some claims that made a lot of sense to me but didn't seem to be backed up with any evidence, anecdotal, scientific, or otherwise... I also wanted a little more background on what makes Dooner an expert. Yes, I trusted her as an expert- she's been on her own diet journey and cites the success of many of her students- but I wondered how long she'd been doing her online courses/how many she's helped/what are her credentials.
One aspect of this book that I really enjoyed was her approach to dealing with the uncomfortable feelings we all have and our tendency to be disembodied. Like her suggestions to spend some time lying down each day, journaling, resting, doing things that give you pleasure... all make sense and are accessible no matter your budget.
It was a little repetitive at times but considering that what she's saying is anti-every diet book you've probably ever read (e.g. you are fine the way you are, everything we've been told about weight loss is wrong, and you CAN be happy and healthy at any size), I give her a pass; you never know how many times or in what way someone needs to hear something before it really makes an impression.
TLDR: If you're ready to change your relationship with food/your body, read it.
One aspect of this book that I really enjoyed was her approach to dealing with the uncomfortable feelings we all have and our tendency to be disembodied. Like her suggestions to spend some time lying down each day, journaling, resting, doing things that give you pleasure... all make sense and are accessible no matter your budget.
It was a little repetitive at times but considering that what she's saying is anti-every diet book you've probably ever read (e.g. you are fine the way you are, everything we've been told about weight loss is wrong, and you CAN be happy and healthy at any size), I give her a pass; you never know how many times or in what way someone needs to hear something before it really makes an impression.
TLDR: If you're ready to change your relationship with food/your body, read it.
Don't waste time and money on this
This book promises something unclear, criticises "studies sponsored by giants" while selectively presenting studies in line with the author's idea, slams weight loss programs as being cult-like while again presenting only favorable data (literally a brainwashing technique) and starts off with something like: "don't diet, eat whatever you want, don't lose any weight, but also I'm not your doctor, don't sue me if my advice ends up doing you more harm than before reading", so if anyone bought it while trying to lose weight for health reasons, they're not in this book's target. Its target and scope are not very clear, only that the author hates any form of dieting and is using this work as a soapbox. Honey, we get it if you've gone through a lot, please have some therapy, but leave other people alone. Releasing this level of brainwash propaganda to an audience of potentially already vulnerable people is disgusting. Even if this book was free. Still disgusting. Mind you, many diets aren't even focusing on weight loss, plus sometimes weight loss is pursued for non-aesthetic or esteem purposes; this book has no purpose whatsoever. Leave health advice to actual professionnals, not someone with a fixation.
This book promises something unclear, criticises "studies sponsored by giants" while selectively presenting studies in line with the author's idea, slams weight loss programs as being cult-like while again presenting only favorable data (literally a brainwashing technique) and starts off with something like: "don't diet, eat whatever you want, don't lose any weight, but also I'm not your doctor, don't sue me if my advice ends up doing you more harm than before reading", so if anyone bought it while trying to lose weight for health reasons, they're not in this book's target. Its target and scope are not very clear, only that the author hates any form of dieting and is using this work as a soapbox. Honey, we get it if you've gone through a lot, please have some therapy, but leave other people alone. Releasing this level of brainwash propaganda to an audience of potentially already vulnerable people is disgusting. Even if this book was free. Still disgusting. Mind you, many diets aren't even focusing on weight loss, plus sometimes weight loss is pursued for non-aesthetic or esteem purposes; this book has no purpose whatsoever. Leave health advice to actual professionnals, not someone with a fixation.
2.5 stars
It was okay, but didn't add anything to the conversation around health and dieting. I'll keep reading books like this because I think they are important, but so far no book has impressed me as much Body Respect or Health at Every Size by Linda Bacon.
It was okay, but didn't add anything to the conversation around health and dieting. I'll keep reading books like this because I think they are important, but so far no book has impressed me as much Body Respect or Health at Every Size by Linda Bacon.
Everyone, I repeat, EVERYONE, should read this. Absolute gold!
informative
slow-paced
The same point was reiterated and repeated for 160+ pages without providing more information, just providing anecdotal stories from previous clients or attempts of relatable personal history
This book wasn’t bad, I just didn’t find it to be as well-written as some of the other anti-diet books I’ve read and it didn’t have as much value add/new info as others.
Rating: 2.5/5 It was ok
2021's ATY in 52 books: 47. A non-fiction book other than biography, autobiography or memoir
I saw a booktuber recommend this book, it was available on Scribd so I heard the audiobook.
The whole concept is to stop dieting, basically eat whatever you want, whenever you want it. This won't make you lose weight it will only help you get out of the starvation mode all the dieting has put you through.
She talks about some science to back her claims, the most impactful to me was to learn that the 1,600 calories recommended pretty much by everybody is considered starving your body. She mentions a study done with men, it was very interesting. Also, I had't stop to think fat people could be anorexic, and of course the could be! We never worry when fat people stop eating or eat ridiculous small amount of foods, instead we encourage it.
I find iroric she criticizes diet books, and the money we spend on diets, pills and diet books, while writing one
2021's ATY in 52 books: 47. A non-fiction book other than biography, autobiography or memoir
I saw a booktuber recommend this book, it was available on Scribd so I heard the audiobook.
The whole concept is to stop dieting, basically eat whatever you want, whenever you want it. This won't make you lose weight it will only help you get out of the starvation mode all the dieting has put you through.
She talks about some science to back her claims, the most impactful to me was to learn that the 1,600 calories recommended pretty much by everybody is considered starving your body. She mentions a study done with men, it was very interesting. Also, I had't stop to think fat people could be anorexic, and of course the could be! We never worry when fat people stop eating or eat ridiculous small amount of foods, instead we encourage it.
I find iroric she criticizes diet books, and the money we spend on diets, pills and diet books, while writing one
informative
reflective
medium-paced